In Italia oltre 7.700 bambine rischiano di essere vittime di una pratica crudele : la mutilazione dei genitali.

La cifra è una stima, per difetto, che risulta da una ricerca effettuata da L'Albero della Vita e dall'Associazione Nosotras.

La mutilazione dei genitali femminili è una pratica antica, violenta e traumatica, che consiste nell’asportazione totale o parziale dei genitali esterni.

Viene effettuata sulle bambine tra i 3 mesi e i 15 anni di età, generalmente nei paesi africani.

Tipi di mutilazioni:
  • circoncisione;
  • escissione o clitoridectomia;
  • infibulazione;
  • pratiche di manipolazione.

Le conseguenze delle mutilazioni genitali sono drammatiche

Queste pratiche provocano nelle bambine un grave trauma per l’intenso dolore, emorragie ed infezioni. Possono causare maggiore vulnerabilità ad AIDS, epatite e altre malattie veicolate dal sangue, e un più alto rischio di mortalità durante il parto.

Vengono effettuate per ragioni culturali e tradizionali e costituiscono, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una grave violazione dell’integrità fisica, psichica e morale delle bambine, delle donne e del loro diritto alla salute.

Dobbiamo intervenire subito per prevenire questa violenza.
Abbiamo avviato un progetto di informazione e prevenzione presso le scuole e le famiglie.
Aiutaci a salvare le bambine da questa violenza, sostieni ORA il progetto!

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Intervista ad Uno Mattina

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Tgr Lombardia

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Tg2

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Dossier Bambine Violate