contro l'abbandono, per l'accoglienza e lo sviluppo
Un’emergenza vicina, ma sentita lontana
Tema spesso sottovalutato in Italia, l’abbandono minorile è ormai una vera e propria emergenza, accentuata dalla legge 149/2001 che ha sancito la chiusura degli orfanotrofi. Secondo i dati ufficiali del Centro Nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, a fine 2008 circa 25.000 minori vivevano fuori dalla propria famiglia: di questi, 12.000 ospiti di comunità residenziali e 13.000 accolti da famiglie affidatarie.
Bambini abbandonati, ma non soli
I bambini abbandonati e maltrattati devono riacquistare la fiducia nei confronti degli adulti, nell’ottica di sviluppare una personalità positiva che permetta loro di avere un futuro armonioso e sereno. Per questo, oggi vengono accolti in diverse strutture residenziali, comunità e famiglie affidatarie in tutte le regioni italiane. Ambienti che hanno lo scopo di ricostruire il rapporto tra adulto e bambino, facendoli vivere fianco a fianco e assicurando un adeguato “clima familiare”.
Casa, non istituto!
Un esempio di clima familiare è quello che si vive nelle nostre comunità: una vera e propria casa abitata, con tanto di sala da pranzo (e non refettorio), frigorifero in cucina (e non cella frigo) e camere da letto (e non dormitori).
Una comunità è un luogo vissuto nella quotidianità, che deve consentire relazioni dirette tra tutti e permettere una vera reciprocità nei rapporti. Per questo, in ogni comunità c’è un numero massimo di accoglienze e un numero minimo di educatori, che si occupano dei bambini applicando i principi della Pedagogia per il Terzo Millennio®.
Progetti d’amore: dall’Italia verso il mondo
Oggi, l’azione umanitaria de L’Albero della Vita parte dalla stessa idea di accoglienza e sviluppo e si realizza su due fronti. In Italia assicuriamo accoglienza, protezione, cure ed educazione a bambini e ragazzi vittime di incuria, abbandono e in alcuni casi abusi. Nei paesi con gravi situazioni di emergenza (India e Perù e presto in Africa ed Europa dell'Est) siamo presenti con programmi che garantiscono cibo, istruzione e assistenza sanitaria a migliaia di bambini.







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