Teatro e musica nelle tendopoli di Abruzzo
Si è svolto ad Ocre (AQ), dal 29 giugno all’1 luglio, l’evento artistico “Maraviglia per l’Abruzzo”, realizzato da Fondazione L’Albero della Vita e Fondazione Patrizio Paoletti con l’adesione delle istituzioni comunali, per sostenere gli abitanti delle zone colpite dal sisma nel percorso di rinascita e di ritorno alla normalità. “Maraviglia per l’Abruzzo” è parte del programma di supporto e normalizzazione attivato dai due enti fin dai primi momenti successivi al sisma.
Hanno partecipato alle tre serate Andrea Ceccomori (flautista), Fabrizio Guarnieri (attore) e Paolo Andriotti (violoncellista).
L’evento, condiviso nella sua progettazione con il sindaco Gianmatteo Riocci, ha comunicato un valore fondamentale: “Vivere insieme è un pilastro dell’educazione del nostro tempo”. La solidarietà è un valore fondamentale per lo sviluppo, la crescita e l’evoluzione dei rapporti umani.
Su questo argomento la dott.ssa Antonella Selvaggio, psicologa-psicoterapeuta e consigliere di amministrazione de L’Albero della Vita, ha intervistato il sindaco di Ocre, dott. Gianmatteo Riocci:
D.: Cosa ne pensi dell’intervento di sostegno realizzato da Fondazione L’Albero della Vita e Fondazione Paoletti? Che cosa hanno portato ad Ocre e cosa pensi possa nascere in futuro?
R.: I commenti sono tutti più che positivi, è una presenza senz’altro preziosa. Al di là dell’aiuto materiale, la vostra presenza ci aiuta a non sentire la solitudine. In un disastro come il terremoto il problema vero è quello di sentirsi soli e quindi troppo piccoli per riuscire ad affrontarlo, invece godere di così tanta attenzione, tanta solidarietà aiuta a guardare il cielo, e quindi anche il futuro, in maniera un po’ meno grigia di come lo vediamo dal 6 aprile.
D.: Che cosa ti piacerebbe realizzare insieme a Fondazione L’Albero della Vita e Fondazione Paoletti per la popolazione colpita dal sisma?
R.: Alcune delle cose previste le state facendo e altre sono annunciate per il futuro. Noi siamo ben felici di avervi qui ad Ocre per tutto il tempo che è necessario, siamo felici di tutte le iniziative proposte, ma in particolare mi ha colpito Maraviglia.
D.: Che cosa ti ha colpito di Maraviglia, un progetto-contenitore molto grande che esplora il rapporto tra neuroscienze, educazione ed arte, che esplicita quindi come le ultime scoperte neuroscientifiche abbiano cambiato e potranno cambiare il panorama educativo?
R.: L’arte e la cultura in sé, soprattutto in tempi di crisi economica, è spesso la prima cosa che si taglia, invece secondo me i contributi culturali migliorano gli esseri umani, in particolare in queste situazioni. Maraviglia è anche un grande aiuto, soprattutto dopo un grande disastro, che aiuta ad immaginare la rinascita. La cultura è essenziale, altrimenti non si capirebbe perché spendiamo tanti soldi per far studiare i figli. È l’arte che aiuta gli esseri umani ad elaborare i lutti e le difficoltà …. .
D.: Ti invitiamo al congresso ad Assisi, non so se potrai …
R.: Molto volentieri.



