10 | 02 | 2010 - Social Watch: eliminazione della povertà ancora un miraggio

L'obiettivo di sradicare entro il 2015 la fame e la povertà resta un miraggio per la maggior parte dei paesi del mondo e la disuguaglianaza è in aumento. 
E’ quanto emerge da "People First", il rapporto presentato ieri 9 febbraio dalla rete internazionale Social Watch, un osservatorio della società civile presente in oltre 60 paesi. Il rapporto si concentra sulle politiche di contrasto alle crisi e, tramite l'Indice delle Capacità di Base (Bci), analizza lo stato di salute e il livello di istruzione elementare di ciascun paese. Il Bci definisce la povertà non in termini di reddito ma di base a tre fattori: la percentuale di bambini che arriva alla quinta elementare, la sopravvivenza finoi ai 5 anni di età e la percentuale di nascite assistite da personale qualificato.

Oltre allo stato di salute e al livello di istruzione, il rapporto evidenzia tramite l'indice Gei la disparità tra i sessi nei campi dell'struzione, delle vita economica e della gestione del potere. Rispetto all'edizione precedente, queste differenze non diminuiscono: cresce la distanza inoltre tra i paesi virtuosi e quelli nei quali la discriminazione è maggiore.

"Studiando l'impatto della crisi a livello internazionale - sottolinea Jason Nardi, portavoce di Social Watch Italia - emerge che a pagarne le conseguenze più dure sono i paesi impoveriti e le persone più vulnerabili, molte delle quali sono i nuovi poveri. Fra questi le donne, spesso impiegate in lavori precari o a cottimo con minori salari e più bassi livelli di tutela sociale".

I risultati del rapporto sono piuttosto scoraggianti: quasi la metà dei paesi analizzati (il 42,1%) ha un valore Bci basso, molto basso o critico. Nel 18% dei paesi è in atto una regressione: di questi, il 41% fa parte dell'Africa Subsahariana. Lo scenario risulta ancora più preoccupante se si considera che solo Danimarca, Norvegia, Svezia, Olanda e Lussemburgo hanno rispettato gli Obiettivi delle Nazioni Unite, destinando almeno lo 0,7% del PIl all'aiuto pubblico allo sviluppo. In Italia, nonostante le ripetute promesse, si prevede che l'aiuto allo sviluppo venga tagliato dall'attuale 0,2% del Pil a meno dello 0,17%: il nostro paese, al pari della Grecia e poco sopra la Repubblica Ceca, si trova agli ultimi posti tra i paesi industrializzati.

Social Watch è una la rete di oltre 400 organizzazioni della società civile di 60 Paesi in tutto il mondo. Lavora da 15 anni per controllare che i governi mantengano le loro promesse sul fronte dello sradicamento della povertà e delle disuguaglianze, del rispetto dei diritti umani, economici, sociali e culturali.

Per approfondire

Scarica il Rapporto Social Watch 


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