26 | 05 | 2010 - Un ambulatorio a Hipolito Unanue
La comunità fluviale di Hipolito Unanue, nel Perù amazzonico, beneficiaria di un progetto educativo-sanitario de L'Albero della Vita ha finalmente un ambulatorio con dispensario e il medico, prima presente poche volte la settimana, è a disposizione ogni giorno 24 ore su 24.
Il progetto di sostegno alla comunità migliora quindi ulteriormente l'intervento sanitario con la realizzazione di un presidio medico fisso, un importante intervento che rafforza l'attività periodica di visite e campagne di vaccinazione.
L’infrastruttura, costruita su una palafitta come le abitazioni della comunità, dispone di un piccolo spazio riservato per visite ginecologiche. Al momento l’ambulatorio dispone delle attrezzature minime per il primo soccorso: mancano ancora un tavolo per le operazioni di pronto intervento, un frigorifero per conservare i farmaci e un paio di letti per eventuali degenze.
Il dottore ogni mese visita i neonati e i bambini piccoli per verificarne la crescita attraverso controllo di peso, altezza, misura del cranio; effettua inoltre visite ginecologiche periodiche per monitorare le donne in gravidanza. In caso di necessità somministra integratori sia bambini sia alle donne in attesa di un figlio.
Il medico si occupa anche della supervisione dei pasti giornalieri distribuiti ai bambini nella mensa della comunità, assicurandosi che sia garantita l'alimentazione ottimale e completa per la loro crescita.
La presenza quotidiana del medico ha un importante impatto sia sulla popolazione di Hipolito Unanue sia sulle comunità limitrofe, che in caso di necessità hanno quindi un medico e un ambulatorio per le prime cure. Presso l’ambulatorio vengono inoltre organizzati incontri per spiegare alla popolazione gli effetti dell’acqua contaminata ed insegnare pratiche igieniche corrette per evitare di prendere le malattie più diffuse.
Oltre all'ambulatorio, la comunità di Hipolito Unanue è stata fornita di una piccola barca usata che viene utilizzata come ambulanza per assicurare il trasporto nelle emergenze più gravi fino a Nauta, la più vicina città a terra. Inoltre, grazie all’intervento dei nostri operatori, tutte le persone della comunità sono state iscritte al Servizio Sanitario Nazionale: in questo modo si garantisce loro, tramite una cartella clinica aggiornata, una "mappatura" costante dello stato di salute e la possibilità di intervenire in modo più efficace per eventuali cure.











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