21 | 07 | 2010 - Un passo avanti per il Piano Nazionale per l'Infanzia

A seguito della riunione dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, è stato finalmente avviato l'iter previsto dalla legge per l'adozione del Piano Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza. Lo annuncia con grande soddisfazione la rete "Batti il cinque!".

La rete “Batti il cinque!”, promossa da Agesci, Arciragazzi, Cgil, Cnca, Consiglio nazionale Ordine Assistenti sociali, Save the Children Italia e Unicef Italia, raccoglie 50 enti di tutta Italia, tra i quali anche L’Albero della Vita.
La rete è nata nel novembre 2009 a seguito di una presa di posizione delle associazioni promotrici al termine della Conferenza Nazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza di Napoli. Con il documento  “Batti il cinque”, le organizzazioni promotrici e aderenti hanno chiesto al Governo impegni precisi nei confronti dell’infanzia.

Per questo motivo, l’avvio dell’iter per l’approvazione del Piano Nazionale viene  salutato con grande soddisfazione.
Il piano indica i soggetti attuatori delle azioni previste e garantisce il monitoraggio delle stesse e la valutazione, grazie al ruolo dell'Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l'Infanzia e Adolescenza.
 
Sono state recepite alcune istanze presentate dalla rete “Batti il Cinque!”: la necessità di determinare livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dei minorenni; l’inserimento in un quadro di promozione dell’interculturalità delle azioni previste riguardanti i minorenni stranieri, rom, sinti e camminanti; innovazioni in tema di giustizia minorile e di tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti; la ridefinizione delle procedure per l’adozione e azioni di sostegno al diritto del minorenne ad essere ascoltato.                                                                                          
 
Il Piano passa ora al vaglio della Commissione Parlamentare Infanzia. Le associazioni aderenti alla rete hanno proposto alla Presidente Mussolini un incontro per discutere di alcuni temi non inseriti nel Piano: in particolare, sulle proposte per favorire la partecipazione dei bambini e dei ragazzi (prevista dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza), sulla modifica in tema di acquisizione della cittadinanza, sulle risorse da destinare per la piena attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti che vivono in Italia.


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