23 | 08 | 2010 - Tratta dei minori, fenomeno in crescita
Sono almeno 50.000 in Italia le vittime di tratta e sfruttamento fra il 2000 e il 2008: tra questi, circa 1000 minorenni. E' l'allarmante denuncia del dossier "Le nuove schiavitù" sulla tratta e sfruttamento di minori, redatto da Save the Children in occasione della Giornata in Ricordo della Schiavit? e della sua Abolizione, celebrata ieri. Il rapporto conferma la gravità di un fenomeno che nel mondo coinvolge 2.7 milioni di vittime (80% donne e bambine).
In Italia le vittime di tratta e sfruttamento, secondo i dati del Ministero per le Pari Opportunità, provengono sopratutto da Nigeria, Romania, Moldavia, Albania, Ucraina.
Il coinvolgimento di minori in attività illegali riguarda spesso romeni ma anche ragazzi di origine nord-africana, alcuni con non più di 14 anni. Reclutati nei paesi di origine o in Italia, vengono costretti a compiere furti e scippi. Nel nord Italia si sta radicando il fenomeno dello sfruttamento di minori senegalesi nello spaccio di stupefacenti, mentre è in crescita il numero di minori bengalesi a rischio, costretti a lavorare come venditori ambulanti per coprire le spese di un posto letto presso connazionali.
Drammatica anche la situazione di molti bambini egiziani, che accettano qualsiasi lavoro per ripagare gli smugglers (trafficanti appartenenti alla mafia egiziana e italiana) e salvare dai debiti i genitori.
L'Italia è paese di transito per numerosi bambini e ragazzi afgani diretti nel Nord Europa: nel loro lunghissimo e pericolosissimo viaggio sono spesso alla mercè dei vari trafficanti, costretti a pagare per ogni frontiera che attraversano. Si stima che per arrivare illegalmente in Norvegia dall'Italia il costo sia di circa 2500 Euro. Le spese del viaggio dei minori vengono di solito sostenute dai genitori o da parenti, che pagano i trafficanti con il sistema della hawala (trasferimento del denaro attraverso una rete di dealer e sulla fiducia).
Capita spesso che, mentre il ragazzo è ancora a metà del viaggio, le famiglie non abbiano più i soldi ed il minore si trovi così in balia del trafficante, che lo costringe a lavorare per saldare il debito contratto e non saldato dai genitori.
L'Albero della Vita conosce da vicino la realtà dei giovani afghani perchè per alcuni mesi si è occupata di loro attraverso un intervento di sostegno in favore di un gruppo di profughi di una tendopoli nei pressi della stazione Ostiense, a Roma, attualmente sgomberato. L'intervento, rivolto in particolare ai minori presenti nel campo, ha previsto un'attività di tipo informativo su tematiche quali richieste di permesso di soggiorno e asilo politico, orientamento all'accoglienza, assistenza legale, accompagnamento a servizi specifici (sanitari, di polizia etc.).







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