09 | 11 | 2010 - Hipolito Unanue, intervento medico di emergenza
Fabio, uno dei nostri operatori in Perù, ci racconta una notte di emergenza sanitaria a Hipolito Unanue.
La notte comincia presto nelle comunità amazzoniche; alle sette di sera é già buio e comincia il concerto di animali notturni e l’attacco delle zanzare. Erano circa le ore 21.00 quando arrivano rapidi alcuni uomini portando in spalla un tronco sul quale era legata stretta un’amaca che trasportava un ragazzo privo di sensi. Provenivano dalla comunità più vicina, distante circa 2 ore di cammino.
Prepariamo in fretta il lettino, il medico visita il piccolo e inizia per lui una cura di idratazione: le ipotesi di diagnosi sono diverse, tra queste anche il colera. Gli abitanti di queste zone utilizzano infatti spesso l’acqua del fiume senza alcun tipo di sterilizzazione, rischiando quindi di contrarre molte malattie.
Il bambino non migliora, i genitori sono sempre più preoccupati: per loro viene allestito presso l’ambulatorio uno spazio per trascorrere la notte.
La famiglia proviene da una comunità che non è beneficiaria dell’intervento sanitario de L’Albero della Vita, ma non importa: non ci sono altri medici nella foresta nel raggio di chilometri e di 4 ore di navigazione sul fiume!
Finalmente, dopo una notte di attesa, le cure iniziano a fare effetto e le condizioni del bambino migliorano. Dopo aver mangiato qualcosa, rimane ancora in osservazione: nel primo pomeriggio è di nuovo in forze, ha superato il malessere dovuto all’ingestione di acqua contaminata ed è esclusa la possibilità che possa aver contratto il colera. Può ritornare a casa con i genitori.
Situazioni e momenti di questo tipo non sono per niente rari nella comunità amazzonica, è molto facile ammalarsi ed è essenziale un intervento tempestivo: grazie al centro medico de L’Albero della Vita, la comunità di Hipolito Unanue e quelle circostanti ricevono un’assistenza medica adeguata, si sentono più protette e consapevoli del proprio diritto alla salute.










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