05 | 11 | 2010 - Gardaland, una festa per i bimbi de La Bussola
I bambini de La Bussola hanno trascorso una bellissima giornata a Gardaland grazie all'invito di Hellas Verona Football Club. Francesca, la coordinatrice della struttura, ci racconta le emozioni e l'entusiasmo per un regalo inatteso che ha reso felici tutti i piccoli ospiti.
"Monto per il turno di notte, lo sguardo si posa sui termosifoni del corridoio, mi perdo nei colori delle mantelline e dei cappotti appesi ad asciugare. In cucina, nel nostro angolo ricordi, c’è qualcosa di nuovo, è la foto di gruppo scattata quello stesso giorno a Gardaland.
Sorrido guardandola, immagino e aspetto l’indomani… puntuale a colazione arriva il resoconto dettagliato ed entusiastico della giornata trascorsa tra giostre, vuoti d’aria e sfide di coraggio.
C’è chi simula il count down prima del salto nel vuoto da altezze inenarrabili con il metro di un bambino, chi parla di gambe che volano un po’ di qua e un po’ di là, chi ricorda la sensazione sulla pancia della sbarra di sicurezza dei giochi e chi fa a gara per ricordare i nomi delle attrazioni. In tutti, lo sguardo acceso, l’accavallarsi delle voci, ed il sorriso smagliante.
Nessuno fa accenno alla pioggia copiosa, che pure ha contraddistinto la giornata, però vivido è il sapore della cioccolata fumante presa al calduccio di uno dei locali all’interno del parco.
Ascolto poi il racconto degli educatori che hanno avuto l’"arduo” compito di accompagnare i bambini in questa esperienza.
Dopo un accurato report sulle misure antipioggia utilizzate, tra un cappuccio che volava e la conta degli ombrelli ad ogni fermata, anche in quel caso prevalgono le sensazioni straripanti di gioia nel vedere l’entusiasmo dei bambini, la loro fibrillazione durante il viaggio ma soprattutto il gusto della sorpresa alimentata: “Andremo in gita lunedì” avevano esordito, senza aggiungere altro. “Ma no, io devo vedere le mie amiche!”, “Io non ho voglia di uscire” alcune delle risposte ricevute, ma l’educatore, arso dal sacro fuoco dell’effetto sorpresa, fornisce, uno dopo l’altro piccoli dettagli sull’identità della meta.
Lo stupore regna sovrano quando GARDALAND viene pronunciato. Non ci credono, nessuno protesta per il programma che prevede partenza al mattino presto. E così, zaini in spalla, mantelle indosso, rituale scelta dei posti sul pulmino e via!
Valgano per tutti le parole di A. che al termine della lunga giornata, durante il viaggio di ritorno, mentre qualcuno sonnecchia, dice a tutti: “E’ stato troppo bello. Vorrei proprio sapere come gli è venuto in mente a queste persone di regalarci i biglietti”.
Ringraziamo chi ci ha dato questa possibilità sperando di essere riusciti a…rendere l’idea della portata del regalo ricevuto.
La coordinatrice della Comunità ‘La Bussola’














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