10 | 06 | 2011 - Conferenza minori afghani: "Necessaria più attenzione al problema"
Si è svolta ieri a Roma la Conferenza “Viaggiatori Invisibili”, organizzata da L'Albero della Vita con la Commissione Straordinaria per i Diritti Umani del Senato. Gli interventi dei relatori sono disponibili nella pagina dell’evento, che nei prossimi giorni sarà arricchita anche con contributi video.
La conferenza ha acceso i riflettori sul drammatico fenomeno dei minori afghani non accompagnati che lasciano il loro paese e, in un viaggio che comporta dei rischi per la loro stessa vita, spesso vittime dei trafficanti di esseri umani, transitano attraverso l’Italia alla ricerca di un futuro migliore in Europa.
Hanno aperto il dibattito e dato il benvenuto ai numerosi presenti: il Sen. Pietro Marcenaro (Presidente della Commissione straordinaria per i Diritti Umani del Senato), Patrizio Paoletti (Presidente della Fondazione Paoletti e della Fondazione L’Albero della Vita) e, tramite contributo scritto, l’On. Roberta Angelilli (Vice-Presidente del Parlamento Europeo).
Il Senatore Marcenaro ha aperto la conferenza affermando che “per contrastare efficacemente quest’emergenza bisogna giungere ad una nuova regolazione normativa in sede europea in materia di fenomeni migratori e di asilo. Dalla sua parte, il Governo Italiano deve essere coerente con gli intenti dichiarati nelle scorse settimane ed arrivare a nuove soluzioni in sede locale.”
Patrizio Paoletti ha sottolineato come “l’Afghanistan sia oggi uno dei posti più inospitali in cui un bambino possa nascere e crescere. La nostra società ha una forte responsabilità civile verso questi minori che fuggono da una terra che non garantisce, suo malgrado, i loro i diritti fondamentali. Viviamo, oggi, un ‘equivoco sociale’, una forte deresponsabilizzazione nella tutela dell’infanzia. Certamente le Istituzioni, ma anche tutti gli individui di una società civile, devono assumersi la responsabilità di garantire a questi bambini un futuro costruito sui loro diritti fondamentali. E’ necessario comprendere, inoltre, quanto sia importante concentrare l’attenzione sull’unità degli sforzi, sul fare le cose insieme.”
La fotografia del fenomeno dei “viaggi invisibili” dei bambini afghani verso l’Europa, che ritrae il profilo di una vera e propria emergenza sociale è stata scattata dall'onorevole Angelilli, promotrice dell'iniziativa Alliance for Children: “Secondo l’ultima comunicazione della Commissione Europea sui minori non accompagnati tale fenomeno è molto esteso: nel 2009 hanno fatto domanda d’asilo in 22 stati membri ben 10.960 minori provenienti prevalentemente dall’Afghanistan, un aumento del 13% rispetto al 2008. L’Europa sta facendo molto per tutelare il principio di interesse superiore del minore, definito dall’art.3 della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La strategia europea è stata rafforzata, ad esempio, dal "Piano per i minori non accompagnati", lanciato per il periodo 2010-2014. L’intervento propone principalmente di sviluppare una cooperazione efficace con i paesi di origine e di garantire che ogni stato membro usi tutte le misure necessarie ad accogliere questi minori”.
Sono intervenuti alla conferenza: Intersos (membro di RETE “Afgana.org"), Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Comitato ONU sulla convenzione dei Diritti dell’Infanzia, OIM-IOM, ANCI, Comune di Roma, Caritas Roma, Save the Children Italia, Centro Astalli Jesuite Refugee Service, Medici per i Diritti Umani, ALC France. Per l'equipe scientifica di Fondazione Paoletti è intervenuto Marco Benini, pedagogista ed esperto nei processi educativi extrascolastici.
Nel corso della conferenza è stato citato il Dossier “Viaggiatori invisibili”, prodotto lo scorso anno da L’Albero della Vita con il contributo psicopedagogico della Fondazione Paoletti: il dossier riporta dati che delineano le estreme condizioni in cui i minori profughi sono costretti a vivere, anche per periodi lunghissimi (fino a 6 anni). Viaggiatori invisibili rappresenta un contributo fondamentale che porta alla luce un’emergenza di portata globale, ma ancora molto poco conosciuta.
Dai contributi dei relatori è emersa la necessità di un’azione corale e coordinata per dare una risposta responsabile ed efficace ad un problema drammatico. Un’emergenza figlia anche della globalizzazione, che deve quindi essere affrontata con uno sguardo in grado di cogliere i mutamenti internazionali a livello sociale, politico, economico ed un approccio capace di attivare e mettere in campo in maniera responsabile tutte le necessarie competenze.
L’Albero della Vita lancia un appello alle parti sociali e alle istituzioni a tutti i livelli affinché si dia la massima attenzione possibile a questo problema e si trovino idonee soluzioni in termini di normativa di diritto d’asilo e di pratiche d’accoglienza. Auspica inoltre la creazione un tavolo tecnico che coinvolga le istituzioni e le altre associazioni umanitarie impegnate su questo fronte.


















seguici su: