30 | 06 | 2011 - "Una vela per sperare": si chiude con successo la prima fase

Una sala popolata da 50 bambini e tante partecipazioni di prestigio per la cerimonia di chiusura della prima fase del progetto “Una vela per sperare”, iniziativa che ha coinvolto bambini e ragazzi del Rione Sanità, dei quartieri di San Giovanni a Teduccio e di San Pietro a Patierno, a Napoli. All'evento si è accompagnato un laboratorio didattico dedicato ai ragazzi coinvolti nel progetto e tenuto dallo staff pedagogico della Fondazione Paoletti.

Presente all’evento il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, che ha elogiato il progetto promosso dalla Lega Navale Napoli in collaborazione con Fondazione L'Albero della Vita Onlus, con la Lega Navale Italiana (sezione di Napoli), la Marina Militare Italiana, l’associazione L’altra Napoli Onlus e la Fondazione P. Paoletti.

Insieme al Prefetto, hanno preso parte alla cerimonia Alfredo Vaglieco, presidente della Lega Navale di Napoli, Padre Antonio Loffredo, parroco simbolo del Rione Sanità, Don Gaetano, parroco di san Giovanni a Teduccio, Giovanni Pellizza, presidente della “Quinta Zona” della Federazione Italiana Vela, Gianfranco Busatti, presidente del “Comitato circoli velici napoletani”, e i rappresentanti delle Fondazioni promotrici.

Con commozione, il Prefetto De Martino si è rivolto ai ragazzi, veri protagonisti di questa iniziativa, “bambini fortunati perché hanno potuto godere di una esperienza splendida, che li ha resi uomini di mare e, quindi, uomini migliori. Andare per mare è una delle esperienze più belle che si possano fare – ha sottolineato De Martino – Il mare insegna che, quando c’è vento, si possono spiegare le vele e andare, quando c’è bonaccia, bisogna saper aspettare con pazienza momenti migliori. E’ una grande metafora della vita: il mare insegna che bisogna avere rispetto di se stessi e degli altri, che bisogna seguire le regole, come uomini di mare e come cittadini. E io mi auguro che abbiate fatto tesoro di quanto avete imparato in mare perché vi renderà uomini e donne migliori nella vita di tutti i giorni.” (Andrea De Martino)

Toccare con mano l’entusiasmo e la gioia di questi ragazzi nel salire a bordo delle piccole imbarcazioni, nel sentire il vento tra i capelli e il senso di libertà che solo il mare sa regalare – ha continuato Padre Antonio ci ha dato il senso compiuto del valore di questo progetto, partito un po’ in sordina e cresciuto, giorno dopo giorno, nella considerazione di tutti noi. Dico con soddisfazione che tanti di loro, con questa esperienza, hanno migliorato anche i loro risultati scolastici. Perché attraverso lo sport e il gioco, hanno imparato la disciplina e a confrontarsi con se stessi e con gli altri, apprendendo, in tal modo, una lezione di vita che sono certo non dimenticheranno.” (Padre Antonio Loffredo)

Abbiamo scelto la vela per la sua elevata valenza educativa e con l’obiettivo di offrire ai ragazzi in situazioni di disagio sociale una speranza: quella di una vita normale, lontana dalle miserie e dal degrado del quartiere, e basata su valori della lealtà, dell’onestà e della solidarietà, che sono imprescindibili, in mare e nella quotidianità, per costruire un futuro migliore – ha concluso il Presidente della Lega Navale, Alfredo Vaglieco - in quest’ottica, la presenza del Prefetto De Martino ci riempie di orgoglio e testimonia un percorso di legalità che si conclude, per questi ragazzi, con un campo scuola di una settimana a Ischia, per il quale dobbiamo ringraziare il Presidente del Circolo Nautico Punta Imperatore, Pasquale Orofino.” (Alfredo Vaglieco)

Il laboratorio didattico che ha preceduto la cerimonia, realizzato dalla Fondazione Paoletti, ha aiutato i bambini a meglio comprendere l'esperienza vissuta in mare, nominalizzandola e collocandola adeguatamente all'interno della loro rappresentazione della vita. I ragazzi, partendo dalla metafora della vela, hanno lavorato sulla gestione delle emozioni, sull’idea di obiettivo e sull’idea di “vita appassionata” attraverso il metodo Pedagogia per il Terzo Millennio, ideato da Patrizio Paoletti. Hanno tenuto la lezione due psicologi della Fondazione esperti in PTM, Stefano Gagliardi e Tania Di Giuseppe, ed un volontario velista in corso di studi al metodo PTM, Federico Insabato.

A settembre partirà la seconda fase del progetto, con il coinvolgimento di altri 50 bambini in un campo scuola di una settimana a Ischia.


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