04 | 07 | 2011 - Un Nido per Pollicino, a Bari il primo corso per il personale ospedaliero

L’Albero della Vita ha avviato da alcuni anni il progetto Un Nido per Pollicino, per sostenere i reparti di Terapia Intensiva Neonatale di alcuni importanti ospedali d’Italia.

Ogni anno nascono in Italia circa 5.500 bambini prematuri: negli ultimi quindici anni lo sviluppo di sofisticate tecniche mediche ha fatto sì che il tasso di sopravvivenza raggiungesse circa l’80%.
Nonostante i processi scientifici, però, la nascita di un bambino pre-termine porta necessariamente con sé forti rischi per il bambino ed è un evento emotivamente stressante e difficile da affrontare per i genitori.

I medici ed il personale ospedaliero del reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) hanno il compito molto impegnativo di infondere loro fiducia e di scongiurare reazioni fortemente negative come il rifiuto o la colpevolizzazione, molto frequenti in queste circostanze.
Per questo motivo il progetto Un Nido per Pollicino prevede anche degli interventi di tipo formativo per il personale ospedaliero, realizzati dalla Fondazione Patrizio Paoletti, al fine di preparare lo staff ad intervenire in modo corretto.

A fine giugno si è svolto il primo incontro del percorso formativo: quattro giornate dedicate a 50 medici ed infermieri del Policlinico di Bari, con l’obiettivo di fornire strumenti e tecniche per il potenziamento delle capacità comunicative e per il miglioramento della qualità del sostegno offerto alle famiglie dei bambini nati pre-termine.

L’Albero della Vita e Fondazione Patrizio Paoletti hanno sviluppato insieme questo progetto didattico, collaborando con il Prof.Nicola Laforgia del Policlinico barese per incrementare ulteriormente il livello delle competenze relazionali dello staff medico, paramedico ed infermieristico.
La “comunicazione relazionale”, idea cardine del metodo didattico “Pedagogia per il Terzo Millennio” della Fondazione Paoletti, è lo strumento-guida scelto per dare valore aggiunto alle competenze tecniche e alla passione professionale del personale dell’ospedale pugliese.

I lavori sono stati condotti dal dott.Marco Lacerenza, medico specializzato in Neurologia, Fisiopatologia e Terapia del dolore e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Patrizio Paoletti, insieme alla dott.ssa Elena Perolfi, direttore didattico dell’Alta Scuola di Pedagogia per il Terzo Millennio e responsabile dell’equipe pedagogica della Fondazione.
I temi della “patient-centered care” sono stati sviluppati attraverso un percorso multidisciplinare coerentemente articolato su istanze della pedagogia relazionale e delle neuroscienze.

Partendo dalle funzioni cerebrali che presiedono i processi comunicativi e passando per la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni e di quelle degli altri, i 50 partecipanti al corso hanno potuto giungere ad una profonda analisi del concetto di empatia, indispensabile per un consapevole e corretto approccio comunicativo.

I medici e gli infermieri della TIN del Policlinico di Bari hanno accolto con forte partecipazione i contenuti del corso, riconoscendolo come un’occasione d’aggiornamento altamente professionalizzante e di straordinaria attualità.

Una positiva presenza dei genitori nei reparti TIN, insieme ad una attenta e professionalizzante formazione nei termini dell’empatia e della comunicazione, sono il primo passo per il corretto sviluppo psico-evolutivo di questi bambini. L’entusiasmo del prof. Laforgia, dei suoi collaboratori e delle Fondazioni promotrici di questo progetto suggerisce che un consapevole approccio comunicativo e professionale sia lo strumento indispensabile per compierlo.


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