03 | 10 | 2011 - Nostalgia della mamma, lasciarsi morire a 10 anni

La testimonianza di Camilla, in missione in Romania per incontrare i partner con i quali lavoriamo su alcuni progetti per gli orfani bianchi, i bambini i cui genitori sono emigrati all’estero.
Proprio uno di questi bambini, anzi una bambina, è protagonista e vittima nel tragico episodio che Camilla ci racconta.
 

Ciao,
vi metto a conoscenza della notizia che qui in Romania ha creato uno choc: una bambina di 10 anni è morta in ospedale (nella zona di Timisoara, quindi dell'ovest del Paese) dopo mesi di agonia e lotta contro l'anoressia.

La bambina soffriva di una grave depressione causata dalla lontananza della madre (emigrata in Spagna). Durante i numerosi ricoveri, la madre è tornata a casa solo qualche volta: l'ultimo incontro è stato in primavera e non è riuscita a tornare in tempo prima del decesso della bambina.

I media romeni si sono scagliati contro la donna, con un linguaggio così feroce da rendere davvero impossibile capire quale sia il quadro della situazione della famiglia. La bambina era affidata alla nonna, la famiglia appartiene ad una fascia estremamente vulnerabile.
Di certo quindi, oltre alla lontananza della madre si devono tenere in conto altri fattori che hanno avuto effetto negativo sulla bambina.
Non ho visto nessun articolo che sollevasse un dibattito sulla mancanza di assistenza sociale e di sostegno alle categorie più svantaggiate. Ho letto solo un articolo in cui si diceva quanto fosse dispiaciuta l'assistente sociale di vedere bambini morire a causa di madri degenerate.

Quindi non è possibile ricostruire in nessun modo il contesto e neanche esprimere giudizi.
Credo tuttavia sia sufficiente il dato che una bambina si è lasciata morire a dieci anni.


La notizia che ci ha segnalato Camilla evidenzia un problema che, anche senza manifestarsi in episodi così tragici, colpisce in misura più o meno grave migliaia di bambini e bambine in Romania,  affidati a parenti o conoscenti dai genitori costretti dalla povertà ad emigrare in altri paesi europei.

L'Albero deIla Vita si sta occupando già da tempo degli orfani bianchi, sia con interventi concreti di sostegno alle famiglie sia con attività di sensibilizzazione.
In Romania ha avviato un progetto in Moldova, una delle aree più povere del paese, con l'obiettivo di prevenire e ridurre gli effetti negativi della migrazione sui bambini e sostenere le famiglie che si occupano di loro.
Per sensibilizzare le istutuzioni europee sul tema degli orfani bianchi ha invece organizzato due convegni di grande successo, prima e Milano e successivamente a Bruxelles, con esperti provenienti da tutta Europa.

Infine, da alcuni mesi L'Albero della Vita coordina un importante progetto di ricerca europeo, in collaborazione con prestigiosi partner, per indagare gli effetti della migrazione delle famiglie romene sui bambini e proteggere i loro diritti.


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