06 | 06 | 2009 - Pianeta Nuovo, ponti di luce per unire i bambini
Pianeta Nuovo, il progetto di educazione all’intercultura ed ai diritti de L’Albero della Vita, chiude l’anno scolastico e la sua terza edizione con un gemellaggio tra alcune delle classi elementari coinvolte nel percorso educativo.
Tre quinte elementari della scuola di Rorai Piccolo di Porcia, un comune vicino Pordenone, si sono gemellate con Palermo e Catanzaro. Per Genova ha partecipato la scuola elementare A.Cantore di Genova-Sampierdarena, gemellata con una classe di Roma.
Hermes, il viaggiatore interplanetario simbolo del progetto Pianeta Nuovo, ha affidato ai bambini una nuova, importante missione: creare un “ponte di luce” con i coetanei di un’altra scuola: realizzare una serie di attività sul tema del Diritto al Gioco, per presentare il loro contesto alla classe gemellata.
Divisi in gruppi e guidati dalle maestre e dagli operatori, i bambini hanno cercato di rispondere a queste domande: dove giochiamo e come? Il diritto al gioco viene rispettato? Cosa ci manca?
Obiettivo del gemellaggio è stato quello di permettere ai bambini un confronto tra le diverse percezioni del diritto al gioco e uno scambio di riflessioni e proposte su come migliorare il contesto di appartenenza.
I bambini hanno analizzato prima il loro contesto di gioco ed elaborato idee e proposte: successivamente, i lavori e le riflessioni sono stati inviati alla classe gemellata, chiedendo pareri e consigli. Ogni classe ha discusso sul lavoro ricevuto ed elaborato alcune proposte e suggerimenti per aiutare i compagni di scuola “a distanza” a risolvere il loro problema di diritto al gioco.
A Pordenone, ad esempio, una classe ha scritto un'ipotetica lettera al sindaco e realizzato un plastico di un'ideale parco giochi da suggerire ai bambini di Palermo. A Genova invece i bambini hanno raccolto materiale per denunciare il degrado dei giardini che si trovano di fronte alla scuola, discutendo poi in consiglio comunale, con gli assessori, le proposte per intervenire in modo concreto per migliorare la situazione.
I bambini e le maestre hanno partecipato alle attività con grande interesse ed entusiasmo, si sono davvero messi in gioco come “Classi Portavoce dei Diritti dei Bambini” dimostrando una grande creatività: moltissime le idee nate dalle ore dedicate a questa attività, tanti i lavori creativi e numerosi e interessanti le proposte e le riflessioni emerse e scambiate con i coetanei lontani.











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