Sostegno Infanzia a Calcutta (1)

L'Albero della Vita lavora dal 2005 a Kolkata (Calcutta) e in alcune aree circostanti, in collaborazione con i missionari Don Bosco, che gestiscono sia scuole pubbliche sia private.

I beneficiari del progetto sono 669 bambini, dislocati in 8 scuole private gestite dai missionari.

Il progetto si concretizza in una serie di interventi finalizzati a:

  • assicurare la frequenza scolastica ai bambini: la quota del sostegno a distanza copre le tasse scolastiche, i libri, il materiale scolastico e l'eventuale divisa della scuola.
  • garantire una corretta alimentazione: il bambino riceve pasti regolari presso il servizio mensa attivato nella scuola.
  • fornire l'assistenza medica necessaria: sono garantite vaccinazioni, medicinali e cure mediche per permettere ai bambini una crescita sana.

I servizi forniti includono anche corsi di informatica, attività extra-curriculari, preparazione professionale.
Il progetto viene sostenuto principalmente grazie ad un programma di Sostegno a Distanza, che permette di garantire in modo continuativo i servizi di base (scuola, salute, alimentazione) ai bambini.

Cosa puoi fare tu

 


  • bambini e famiglie Kalyani
  • Il centro Don Bosco Nikita
  • Ai bambini viene garantito un pasto sostanzioso
  • Le bambine del collegio femminile
  • Bambini del collegio maschile

Interviste, storie, testimonianze: grazie a tanti protagonisti (operatori, volontari, donatori) possiamo essere ogni giorno vicino ai bambini.

08 | 10 | 2010 - Santosh, un piccolo leader

Santosh MondaI ha 12 anni e frequenta la scuola Don Bosco di Kalyani. Suo padre lavora nei campi, nel villaggio di Narayanpur, in West Bengal.

L'inserimento nel programma di Sostegno a Distanza e la possibilità di frequentare al scuola rappresentano per Santosh una grande opportunità che difficilmente avrebbe potuto avere vista la povertà della sua famiglia.

Santosh è ospite della scuola, che offre vitto e alloggio agli studenti provenienti dai villaggi più lontani. Vive quindi ogjni giorno a stretto contatto con i suopi compagni e gli insegnanti, usufruendo dell'intenso programma di attività organizzato dalla scuola.

Il programma, oltre alle lezioni scolastiche prevede momenti di studio, funzioni religiose, giochi ducativi, pasti giornalieri sani e adatti alla crescita dei bambini, laboratori musicali per imparare l'utilizzo di strumenti tradizionali come la tabla. Questointenso programma, unito ai benefici derivanti dal programma di sostegnoa di stanza, che prevede anche visite mediche periodiche, hanno permesso a Santosh di crescere ed imparare, diventando uno dei 10 studenti più bravi della sua classe e un leader tra i suoi compagni ed un ragazzo dvvero molto promettente.

La frequenza a scuola, i continui stimoli educativi ed la maggiore attenzione alle sue esigenze ed alla sua crescita, che riceve presso la scuola da tutto lo staff, lo hanno reso un ragazzo maturo e responsabile.

04 | 05 | 2010 - L'emozione dell'incontro con i bambini

Era da tempo che pensavo di andare a conoscere i bambini che sostengo a distanza ed incontrarli mi ha procurato emozioni fortissime. Quando ci siamo recati alla Scuola Nitika a Calcutta e ho visto A., accompagnato dai genitori, la gioia è stata immensa e, anche se non parlo inglese, in qualche modo siamo riusciti a comunicare.

Per tutto il pomeriggio A. mi ha tenuto stretta la mano. Ma, ancor più, sono rimasta sorpresa e felice, dell'arrivo di B. con il padre: non pensavo fosse possibile incontrarlo, data la grande distanza del suo luogo di origine, ma è avvenuto ed è stato grandioso.
Il giorno dopo mi aspettava un'intera giornata da trascorrere con i tre bambini ed ho conosciuto S., il più piccolo, introverso e timido. Non so descrivere l'immensa felicità che ha riempito il mio cuore e non solo il mio, a giudicare dalla contentezza sia dei bambini sia degli altri sostenitori con cui ho intrapreso questo viaggio.

Ho sempre pensato che era giusto aiutare i bambini dell'India, perchè avevo avuto modo di incontrarne durante un altro viaggio, e vedendoli so che ho fatto la cosa giusta e, grazie alla mia intraprendenza e alla sensibilità di alcuni amici, sono riuscita a far sostenere altri bambini e... non ho finito qui!

Marcella - Sostenitrice 


 


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