Sostegno agli orfani bianchi
L'Albero della Vita collabora in Romania con Alternative Sociale (AAS - Associazia Altenative Sociale), associazione locale che dal 2004 lavora sul tema degli “orfani bianchi”: si tratta di bambini abbandonati dai genitori, costretti dalla povertà ad emigrare in altri paesi alla ricerca di condizioni di lavoro più favorevoli.
Contesto di intervento
La zona di intervento è il Distretto di Iasi, nella regione della Moldova: un'area rurale estremamente povera e socialmente depressa. I bambini, affidati a parenti o vicini, vivono in condizioni di estrema trascuratezza e spesso malnutrizione, esposti al rischio di abusi e violenze. La frequenza scolastica è insufficiente e problematica.
Obiettivo
Il progetto si propone di prevenire e ridurre gli effetti negativi della migrazione sui bambini e di sensibilizzare le istituzioni e gli enti preposti sul tema degli orfani bianchi.
Beneficiari
80 bambini fino a 14 anni, orfani bianchi di uno o entrambi i genitori; le loro famiglie, composte da nonni, zii, lontani parenti; le comunità di riferimento dei 5 villaggi, con circa 5.000 persone..
Attivita'
Interventi di supporto educativo e sostegno psicologico
Per ciascun bambino viene definito un progetto educativo individuale finalizzato ad eliminare le cause di disagio ed a prevenire il rischio di ogni forma di sfruttamento, violenza, abuso. I bambini vengono seguiti dagli educatori attraverso interventi domiciliari, monitoraggio della partecipazione alle attivita’ scolastiche ed extrascolastiche, consulenza psicologica.
Supporto alle 80 famiglie dei bambini
Gli educatori intervengono anche sul nucleo familiare al quale il bambino è stato affidato, cercando di potenziarne le risorse. I genitori all’estero vengono contattati ed aiutati ad acquisire una maggiore consapevolezza dei bisogni del figlio e comprendere l'importanza del mantenimento della comunicazione familiare.
Supporto materiale a 40 bambini, identificati tra quelli più bisognosi, attraverso la consegna di materiale scolastico, vestiario, cibo, medicine.
Percorsi di sensibilizzazione
Le 5 comunità sono coinvolte in un percorso educativo e di sensibilizzazione sia sul problema degli orfani bianchi sia su tematiche generali riguardanti i processi migratori e i diritti dei bambini.
Cosa puoi fare tu
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Interviste, storie, testimonianze: grazie a tanti protagonisti (operatori, volontari, donatori) possiamo essere ogni giorno vicino ai bambini.
09 | 11 | 2011 - Madalin e la mancanza della mamma
La mamma di Madalin è partita per l'Italia quando lui aveva quattro anni, inizialmente aveva trovato lavoro nell'agricoltura e negli ultimi anni come assistente domiciliare a casa di una persona anziana.
Madalin vive con i nonni che lo seguono molto e che ricevono dei soldi da parte della madre ogni mese.
La madre è partita prima delle inondazioni a causa dei numerosi problemi con il marito alcolizzato. Anche il marito riceve dei soldi da parte della moglie con i quali sta costruendo una casa. Madalin ha paura del padre e sente molto la mancanza della madre, nonostante i nonni siano molto affettuosi e si occupino molto di lui.
Qualche giorno fa Madalin ha compiuto gli anni e la nonna è andata a scuola con una torta per tutti i compagni di classe, a lui non sembrava vero.
Tutti i pomeriggi il nonno infermo sulla sedia a rotelle lo segue nei compiti.
Tuttavia Madalin a scuola ha spesso un atteggiamento aggressivo; i nonni non capiscono il motivo di tale atteggiamento e continuano a sostenere che il bimbo sia oramai abituato alla lontananza della madre, ma come mi fa notare l'assistente sociale che lo conosce bene, non è esattamente così.
09 | 11 | 2011 - Victor, un cuore spezzato in due
Victor è un ragazzino di 8 anni che frequenta il centro diurno della Caritas di Buirineisti. Victor vive con il padre, la nonna, la sorellina di sei anni e un fratello maggiore di 10 anni, che però va e viene da casa. Spesso i figli la notte non possono dormire a causa del padre che beve.
I genitori si sono separati già prima che la madre partisse per l'Italia quattro anni fa. I due fratellini non parlano spesso con la madre che non spedisce a casa dei soldi per i figli. L'assistente sociale chiede a Victor se sente la mancanza della madre, Victor intimorito volge lo sguardo in alto a cercare quello del padre che però lo fissa con disapprovazione.
Victor abbraccia l'assistente sociale e timidamente fa capire che la madre gli manca molto.
L'assistente sociale cerca di fare capire al padre che è normale che il bambino senta la mancanza della mamma, ma il padre sotto gli effetti dell'alcool inizia ad imprecare contro sua moglie per essersene andata di casa.
Durante l'estate la sorella maggiore che vive in Italia con la madre era tornata a casa, allora il padre aveva mandato tutte e due le figlie fuori casa a dormire dicendo che anche loro non potevano che essere delle poco di buono.
09 | 11 | 2011 - Alina, una piccola donna
Alina è una ragazzina di quattordici anni, vive a Burineisti, un paesino vicino a Roman, che è stato gravemente colpito dalle inondazioni nel 2008.
I genitori di Alina sono partiti proprio in quel periodo per riuscire a mettere via un po' di soldi e riuscire a ricostruire una casa più grande visto che nella precedente, comunque andata distrutta, vivevano assieme alle due figlie, la nonna e uno zio. La loro è una famiglia fortunata perché è una famiglia che è riuscita a rimanere unita nonostante le difficoltà.
Quando i genitori sono partiti Alina aveva solo 11 anni e la sorellina 5; la madre riusciva a tornare una o due volte all'anno e la nonna si occupava di loro. Sebbene abbia solo 61 anni, la nonna è molto malata tanto che oggi è Alina a prendersi cura di lei e a svolgere tutte le faccende domestiche.
Alina è sempre stata molto brava a scuola, vorrebbe continuare e specializzarsi nel settore del turismo, quest'anno dovrebbe andare in prima superiore a Roman, ma purtroppo non può permettersi di lasciare la nonna e la sorellina da sole tutto il giorno.
09 | 11 | 2011 - L'ultimo regalo della mamma
Nicu è un ragazzino di nove anni, sveglio e vivace, che partecipa al programma del centro diurno Don Bosco della Caritas.
La mamma è partita per l'Italia quattro anni fa e quindi vive con la nonna settantenne e la sorellina di sei anni in un quartiere della città di Iasi. I due bambini vivono con la nonna da quando hanno pochi mesi poiché la madre anche quando stava in Romania viveva con un uomo violento in un'altra casa.
La mamma di Nicu non parla con i figli da anni, ma le voci in quartiere girano velocemente e a quanto pare la donna sta con un altro uomo con cui ha avuto una figlia che ora ha 18 mesi.
Da anni Nicu dovrebbe sostenere un'operazione chirurgica molto delicata, ma non può farlo perchè per questo sarebbe necessaria la firma della madre che è la legale rappresentante del figlio.
La nonna sta pensando di far togliere per abbandono la rappresentanza legale alla madre per ottenerla lei, cosicché il piccolo Nicu possa essere operato, la sua paura è però che non le restino molti anni di vita e se lei morisse il nipotino andrebbe affidato ai servizi sociali.
La donna ha numerosi problemi di salute, vive e mantiene i nipotini con la sua modesta pensione ma spesso i soldi non le bastano per pagarsi le medicine. Fortunatamente ci sono altri figli all'estero in Italia, Grecia, Spagna che ogni tanto le mandano qualcosa.
L'ultimo pacchetto da parte della madre dei bambini è arrivato circa tre anni fa; Nicu mi mostra soddisfatto un paio di scarpe Puma, gli chiedo se avrebbe voglia si sentire la mamma, lui sgrana i sui grandi occhioni azzurri e con le lacrime agli occhi mi risponde che non gli interessa più nulla di lei e che ora vuole stare solo con la sua nonna.
08 | 03 | 2010 - Mihai: mi manca tanto la mamma
Mihai vive in città. È solo da quando aveva 10 anni, quando si è trasferito a Bacau per poter frequentare scuole migliori.
“La mamma diceva che le scuole dei villaggi non preparano all’università e se volevo seguire le orme del papà, già in Spagna, dovevo studiare duro in una scuola migliore. All’inizio ero un po’ triste e avevo paura, poi però mi sono abituato. La casa della zia non è poi così male, dormo con i miei cugini, vado abbastanza d’accordo.
Era difficile, ma ero comunque felice: la mamma veniva a trovarmi tutte le domeniche. Mi controllava la cartella e i quaderni, poi andavamo al parco e a mangiare il gelato. Poi però qualcosa è cambiato e la mamma ha deciso di raggiungere il papà in Spagna. Me l’ha detto una sera, così. Mi ha detto che ha trovato lavoro, anche non ho mai capito bene che cosa faccia. Se n’è andata e mi ha lasciato qui.
La zia è gentile e premurosa, carina ma non è come stare con la mia mamma. Sento tanto la loro mancanza ma cerco di non piangere, sono grande ormai. Lei e il papà mandano i soldi alla zia, qui non ci manca niente. Un po’ di soldi sono tutti per me, ma io cerco di metterli da parte per comprarle un regalo quando ci rivedremo. Mi chiama tutte le sere, le racconto tutto quello che mi succede. Mi manda dolci e album di figurine dei calciatori italiani. Se potessi cambierei tutto, ma l’unica cosa è aspettare”.
E sperare lei riesca a tornare a riabbracciarlo l’estate prossima.
01 | 03 | 2010 - Maria, cresciuta troppo in fretta
La mamma di Maria è andata in Israele quasi 3 anni fa. Lei, sola fin da quando ne aveva dieci, ha vissuto con il padre e con il fratellino più piccolo.
Doveva essere una partenza temporanea. Si erano così salutati senza troppe smancerie quella mattina. Un’amica da Israele l’aveva chiamata per una sostituzione durante l’estate. Perché non approfittare dell’opportunità di un viaggio di lavoro? Così avevano nascosto il dispiacere di una separazione che sarebbe dovuta durare un paio di mesi. Ciprian, il fratellino, non ha neanche capito, impegnato a giocare con il camion che gli ha regalato la mamma prima di partire. Poi però la sera ha iniziato a cercarla con sempre maggiore insistenza.
Il papà ha deciso così di portare Ciprian dalla nonna. Non poteva dormire, piangeva sempre, dalla nonna sembra più sereno.
“L’estate è finita, è stata un po’ dura, ma ce l’abbiamo fatta”. Ero così felice, la mamma sarebbe tornata prima dell’inizio della scuola. Ma poi il papà ha detto che la mamma sarebbe rimasta in Israele un po’ di più. “E’ una bella opportunità, voi non preoccupatevi, ci vediamo presto”. “Ho sentito un colpo al cuore, forse anche lei era triste perché ha detto che non aveva tempo di salutarmi al telefono. Ho cercato di non piangere, anche il papà aveva gli occhi lucidi”.
Anche se velati da tristezza, i giorni corrono veloci, i mesi pure, la scuola è iniziata, Maria non è più la bimba allegra di un tempo, dicono le maestre, il papà sempre più nervoso. Maria percepisce le malcelate discussioni al telefono con la mamma lontana, sempre più frequenti. Le telefonate si diradano, il papà esce spesso la sera, torna stordito, crolla sul divano.
Nel fine settimana porta i figli nel villaggio della nonna; solo da lì sentono la mamma che sembra sempre felice. Ogni volta dice “Rimango solo ancora un po’, vi porto tanti regali appena rientro”.
Il papà non ha saputo aspettarla. Se n’è andato a Bucarest a cercare un altro lavoro, da lì non chiama mai.
I bambini si sono trasferiti dalla nonna. Ciprian è più sereno. La vita del villaggio non è male, bisogna solo adattarsi alle nuove abitudini. Ogni mattino all’alba Maria, ormai dodicenne, munge la
mucca e, con il latte fresco prepara la colazione per sé e per il fratellino. Lo prepara, si prepara, poi percorre un paio di chilometri per portare Ciprian alla scuola del villaggio e per raggiungere la sua classe.
La scuola finisce all’ora di pranzo, Maria rientra a casa, prepara da mangiare per tutti, raccoglie la frutta, dà la biada al cavallo, va a prendere il fratellino a scuola. Nel pomeriggio rimane
il tempo per studiare, giocare con Ciprian, aiutare la nonna a svolgere le faccende domestiche. Si è costruita un calendario che sfoglia ogni giorno, per ricordare quello che è passato e per ridurre la distanza che la separa dal giorno in cui volerà ad abbracciare la sua mamma lontana.
* Per tutelare i minori i nomi sono stati cambiati
- Progetti in italia
- Progetti nel mondo
- medici in prima linea
- Emergenze










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