Kenya
Il Kenya ha raggiunto negli ultimi anni numerosi e significativi traguardi: una svolta democratica a seguito delle proteste interne e delle pressioni internazionali dei primi anni ’90, la legge sull'istruzione che rende la scuola primaria obbligatoria e gratuita per tutti, un’efficace lotta all’Aids che ha fatto crollare dal 12% del 2000 al 4,9% del 2008 la percentuale di adulti sieropositivi.
Nonostante gli importanti passi avanti, i principali problemi del paese rimangono irrisolti e hanno provocato nel recente passato sanguinosi scontri tra le varie etnie. La situazione nelle periferie urbane e nelle zone rurali più povere rimane drammatica e sempre pronta ad esplodere.
La scarsità di acqua, peggiorata dai sempre più frequenti periodi di siccità, ha portato il Kenya a perdere negli ultimi anni venti posizioni nella graduatoria dell’Indice dello Sviluppo Umano.
Oltre metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà. L’ultima carestia, nel 2008-2009, ha inoltre ridotto alla fame il 10% della popolazione, peggiorando il tasso di mortalità infantile.
- Popolazione sotto la soglia di povertà (%) 52
- Tasso di mortalità sotto i cinque anni (per mille nati vivi) 121
- Tasso di denutrizione (% popolazione totale) 32
- Accesso all'acqua potabile (% della popolazione totale) 57
- Posizione classifica Indice di Sviluppo Umano (su 182 paesi) 147
Fonti: undp.org, mdgs.un.org
Dove interviene L’Albero della Vita
L’Albero della Vita è presente in Kenya a Nairobi e nella regione di Suba. Nairobi, la capitale, è lo specchio di tutti i conflitti e le tensioni sociali del paese. Circa 2 milioni di persone vivono in oltre 100 baraccopoli, in abitazioni insicure e malsane. Le infrastrutture urbane sono assenti, mancano elettricità e acqua potabile, i servizi igienici sono inaccessibili per oltre il 95% della popolazione.
Le difficili condizioni igieniche provocano seri rischi per la salute e la diffusione di malattie come tifo, colera, tubercolosi.
Uno dei principali problemi della città sono i minori di strada, centinaia di migliaia di bambini e ragazzi considerati sia bisognosi di protezione, sia delinquenti.
In partnership con la ONG CEFA, L'Albero della Vita lavora a Nairobi con un progetto per il potenziamento della protezione di diritti dei minori reclusi presso la Children Remand Home, una struttura che ospita i ragazzi in attesa di processo. Sempre con CEFA è in corso un intervento per sostenere l'orfanotrofio di Nairobi e un progetto per la costruzione di pozzi presso due scuole nella regione di Suba.
In collaborazione con APHRC, una organizzazione locale, è stato avviato inoltre un progetto per il rafforzamento dell'ambulatorio di Korogocho, uno degli slum più grandi e più poveri della città. Il progetto fa parte del programma Medici in Prima Linea.
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