Albero Della Vita




MammAmica

Il problema delle donne che affrontano da sole la gravidanza e si devono occupare senza alcun aiuto dei propri bimbi nel momento più delicato - quello dei primi mesi di vita - è sempre più grave.

Per loro, L'Albero della Vita ha realizzato MammAmica, un’iniziativa che prevede di affiancare a ogni mamma in condizioni socio-economiche difficili una donna, madre a sua volta, che sia per lei una consigliera ma soprattutto un'amica, pronta a offrirle supporto e calore umano.

Dopo un momento formativo che prepara le “mamme amiche” a un compito tanto importante, le donne volontarie seguono le mamme che si affidano al servizio, accompagnandole nell'ultima fase della gravidanza e nei primi mesi dopo la nascita del bimbo.

Così, molte donne in situazioni difficili avranno finalmente qualcuno su cui contare, per vivere la maternità più serenamente e garantire ai loro bambini le cure, l'affetto e le attenzioni di cui hanno bisogno. E una mamma sa quanto questo sostegno è prezioso.

Il progetto è attivo a Milano e Napoli e Lecce.


 

 

Cosa puoi fare tu

  • sei una mamma? diventa una volontaria MammAmica.
  • sostieni il progetto con una donazione libera.
  • diventa Portavoce dei Diritti dei Bambini e fai conoscere ai tuoi amici questo progetto.


A volte un'immagine vale più di mille parole... Abbiamo scelto alcune foto del progetto ma puoi vederle tutte nella nostra gallery su Flickr!

  • Banchetti di promozione a Milano
  • Promozione a Napoli
  • Corso per mamme volontarie
  • Gruppo di mamme e volontarie

Interviste, storie, testimonianze: grazie a tanti protagonisti (operatori, volontari, donatori) possiamo essere ogni giorno vicino ai bambini.

21 | 09 | 2009 - Ho scoperto un mondo di affetto

Testimonianza di Rosy Perez Prado

Mancava una settimana a Natale, ero in farmacia con il mio pancione di sei mesi avanzati e vedo da una locandina un pancione uguale al mio che mi sorride. La scritta dice “MammAmica”. Pensavo  alla tristezza di quei giorni, e di altri giorni uguali a quelli nelle  mie tre precedenti gravidanze, alla solitudine di chi è straniero e ha lasciato lontano amici e parenti, alle paure che ti assalgono in certi momenti e all’angoscia di non sapere da che parte cominciare,e riflettevo sul fatto che avere qualcuno con cui condividere queste cose non sarebbe stato  male.

Finalmente mi decido a chiamare, e mi risponde Ilaria che mi racconta del progetto di sostegno alle mamme in difficoltà. Sento che potrebbe essere una buona idea, e così poco a poco mi avvicino e mi lascio avvicinare. Conosco le volontarie del progetto, sempre così presenti e disponibili, e le altre mamme che hanno aderito, ognuna con la sua storia da raccontare. Scopro una dimensione di calore e di affetto che mi fa stare bene.

Lascio, forse per la prima volta, che qualcuno si prenda cura di me, ascoltandomi, accompagnandomi da qualche parte, chiarendomi qualche dubbio o semplicemente scambiando quattro chiacchiere. E così, una gravidanza difficile, che richiede il riposo assoluto e complica di molto un quadro già complicato (con tre bimbe piccole a casa e il quarto nella pancia) si trasforma in un percorso che ho potuto affrontare, benedire e non maledire.

Poi nasce Rey , qualche settimana fa, e mi sembra di essere già a metà della salita. Non mi faccio illusioni, so bene che i miei problemi rimangono, ma oggi so anche che non sono più da sola ad affrontarli.