Albero Della Vita




La Rondine

La Rondine è un progetto rivolto a madri sole che, insieme ai loro bambini, si trovano in condizioni di povertà e di marginalità sociale, senza un’occupazione lavorativa stabile e con difficoltà a trovare un alloggio.

In una prima fase il progetto prevede l'accoglienza presso un alloggio gratuito e l'assistenza materiale per la mamma e il bambino per un periodo di alcuni mesi. Gli alloggi possono ospitare due nuclei familiari mamma-bambino contemporaneamente, per un totale di 4-5 utenti (2 madri e 2-3 bambini).

Successivamente, attraverso l'attivazione di una rete di risorse esterne, il progetto La Rondine cerca di favorire il reinserimento sociale del nucleo familiare, indirizzando le madri nella ricerca di una soluzione abitativa adeguata e di un’occupazione stabile che garantisca il mantenimento della propria famiglia.

L'obiettivo finale è quello di offrire un sostegno per realizzare un percorso di vita autonomo e indipendente sia per la madre che per il bambino.

Il progetto La Rondine è attivo a Milano, Napoli, Avellino, Perugia, Palermo. Nel corso del 2009 è prevista l'apertura di alloggi La Rondine anche a Lecce.

Cosa puoi fare tu


A volte un'immagine vale più di mille parole... Abbiamo scelto alcune foto del progetto ma puoi vederle tutte nella nostra gallery su Flickr!

  • Preparazione della cena
  • Una piccola ospite de La Rondine
  • Una cameretta piena di colore
  • I compiti con la mamma
  • Le educatrici de La Rondine
  • Giochi scatenati
  • Quanto manca alla cena?

Interviste, storie, testimonianze: grazie a tanti protagonisti (operatori, volontari, donatori) possiamo essere ogni giorno vicino ai bambini.

21 | 09 | 2009 - Volontaria dalla parte delle donne

Testimonianza di Consuelo, da ottobre 2007 volontaria a La Rondine

Cosa spinge a collaborare in un progetto di volontariato? Bella domanda…forse il punto è che non si fa la volontaria, ma si è. Non saprei spiegare perché ho deciso di iniziare un'attività di questo tipo...il fatto è che nemmeno si decide, semplicemente si sente, si ha la voglia di fare qualcosa, anche se non si ha un'idea precisa del proprio lavoro o del proprio ruolo.

Il volontario è una figura, secondo me, mossa dalla sensibilità e dall'interesse verso gli altri in senso generale che si traduce poi, in un'azione "particolare": quel particolare progetto, quella particolare famiglia, quelle particolari bimbe, alle quali senti e speri di poter dare una mano, perché questo gesto renderà un bimbo più forte, felice e quindi un adulto di domani migliore.
Questo credo sia stato il motivo della mia scelta di collaborare nel progetto “La Rondine”: comprendere che, se tante cose non mi stavano bene, piuttosto che cedere all’impotenza, avrei potuto cercare di cambiare almeno il microcosmo intorno a me, partendo dalle piccole cose.

Ecco perché la scelta di lavorare con i bambini, o meglio con le mamme in difficoltà: innanzi tutto mi piace l’idea di dare una mano alle donne, che sono sempre più svantaggiate solo per il fatto di essere madri. In secondo luogo, il poter aiutare le bambine: può sembrare banale aiutarle nello svolgimento dei compiti, ma ciò che maggiormente mi da soddisfazione è vedere quando scoprono nuovo interesse per ciò che stanno facendo (i compiti sono spesso percepiti come un imposizione o una punizione, mentre possono diventare un momento formativo che sfuma nel gioco), constatare che imparare le fa divertire e crescere è di sicuro la parte che preferisco del semplice ruolo che cerco di svolgere: farle studiare al sabato mattina.

In parole, sembra tutto ridotto ai compiti a casa: in realtà, per me, dietro c’è molto di più. C’è la voglia di inventarsi forme nuove di comunicazione, c’è lo sforzo di avvicinarsi al loro mondo, al loro linguaggio. In qualche modo cercare di comprenderle, mi fa ritrovare la bambina che ero e mi da nuova energia. Forse sono io che cresco ogni giorno di più stando con loro