Napoli - Una vela per sperare
L’Albero della Vita collabora con la Lega Navale Italiana di Napoli e l’Altra Napoli Onlus in un progetto di avviamento alla vela rivolto a bambini provenienti dai quartieri più a rischio di Napoli.
Contesto di intervento
La città di Napoli è una delle metropoli italiane con le maggiori problematiche sociali in Italia e una situazione di emergenza praticamente continua, che tocca in particolare alcuni quartieri. Il Rione Sanità è uno di questi. Il quartiere è molto particolare, pur essendo in pieno centro storico ha tutte le caratteristiche della periferia: è un’area degradata e ghettizzata, priva d’infrastrutture e con uno scarso livello di qualità della vita. Un ponte lo collega, o per meglio dire lo separa dalla città e ha contribuito al suo isolamento. Nel rione vivono circa 32.000 persone in 2 Km quadrati: il tasso di disoccupazione è pari al 42,7%, con punte del 60% tra i giovani. La microcriminalità è molto diffusa, unitamente a problemi come tossicodipendenza, detenzione e indebitamento.
I minori che vivono nel quartiere presentano difficoltà di vario genere: diffuso livello di analfabetismo, tasso di dispersione scolastica tra i più alti d’Italia (33%), scarsa capacità di progettare il futuro.
Obiettivo
Il progetto si propone di migliorare le opportunità relazionali e sportive di un gruppo di bambini in situazioni di disagio sociale del Rione Sanità.
Beneficiari
I beneficiari sono 80 bambini (maschi e femmine) da 8 a 13 anni, scelti tra quelli del quartiere in situazioni di maggior disagio sociale.
Attività
Il progetto prevede 10 corsi della durata di 16 incontri ciascuno. Per ogni corso è prevista la partecipazione di non più di 8 ragazzi alla volta, con uscite in mare per 2 pomeriggi/mattine alla settimana.
Oltre ai corsi di vela, i ragazzi parteciperanno ad un percorso educativo all’interno del progetto pedagogico “Gli Argonauti”, presso la struttura de L’Altra Napoli onlus, partner dell’iniziativa. Il percorso, tenuto da specialisti della Fondazione Patrizio Paoletti, consiste in 2 incontri nei quali lavorare sui punti fondamentali del passaggio dall’infanzia all’adolescenza attraverso la scoperta della forza e delle emozioni, l’entrata nel mondo delle relazioni extra-familiari ed il confronto con il limite e la norma.
Cosa puoi fare tu
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Storia di Marco
Interviste, storie, testimonianze: grazie a tanti protagonisti (operatori, volontari, donatori) possiamo essere ogni giorno vicino ai bambini.
12 | 08 | 2011 - Andrea: il mare, la vela... un sogno diventa realtà
Andrea è un ragazzo di 13 anni è il quarto di sei figli. Quando era ancora piccolo, il suo papà è venuto a mancare e da quel momento tutta la sua vita è cambiata.
Vive in una casa molto piccola insieme alla mamma e due fratelli, uno di 18 anni ed uno più piccolo, di 10 anni.
La mamma si arrangia come può con qualche lavoretto e cerca di non far mancare nulla ai figli, ma la situazione in casa è molto difficile.
Il fratello più grande lavora tutto il giorno in cambio di una paga misera che serve comunque al magro bilancio familiare.
Andrea vive in un quartiere di Napoli che non offre nulla. Trascorre la sua giornata andando a scuola la mattina ed all’Educativa Territoriale il pomeriggio: il fine settimana per lui non cambia molto, gioca tutto il giorno a calcio o per strada o nel parco.
Il calcio è la sua passione più grande anche se sempre per motivi economici non può pagare un corso di calcetto come fa la maggior parte dei suoi amici.
Ha partecipato al corso di vela per “evadere” dal suo quartiere e fare qualcosa di diverso. Lì è nato l’amore: nonostante soffra il mal di mare è sempre presente e si impegna a pieno ritmo!
Andrea ha sempre visto le lezioni di vela come un percorso a cui lui non avrebbe mai potuto accedere perchè troppo costose e troppo lontano dal suo quartiere.
E invece…anche lui è salito su una barca a vela! Una specie di sogno ad occhi aperti. Ciò che gli resterà per sempre nella mente e nel cuore è, finalmente, essere riuscito a vivere la sua età in modo autentico.
24 | 06 | 2011 - Marco: in barca a vela sensazioni indimenticabili
Marco è un ragazzino di 12 anni, ha una corporatura molto esile,piccolino,va in prima media ed è seguito da un insegnante di sostegno.
Vive in una piccola casa con i suoi genitori e suo fratello più grande, anche se i genitori sono analfabeti cercano ogni giorno di far capire al figlio l‘importanza di un’istruzione.
Marco trascorre la sua giornata per strada, gioca a calcio tutto il giorno. Ha un carattere introverso ma nonostante tutto ha tanti amici a cui vuole bene e che gli vogliono bene.
Il corso di vela per Marco ha significato molto: gli ha fatto conoscere un’altra realtà, una realtà del tutto sconosciuta che forse sarebbe rimasta tale se non avesse avuto la possibilità di essere inserito nel progetto Una Vela per Sperare.
Il ricordo più bello? Trascorrere delle giornate diverse, sentirsi libero. E poi le sensazioni indimenticabili della prima volta che è entrato in acqua con la barca.
28 | 04 | 2011 - Nico: vivere intensamente ogni attimo in barca a vela
Nico è un ragazzo di dodici anni che vive insieme ai suoi genitori e alla sorella di quindici anni.
Il suo papà non lavora perché è depresso e la sua mamma è costretta a fare le pulizie a casa di alcune persone per accudire la famiglia.
Come tutti i ragazzini Nico sogna di diventare un calciatore famoso e di giocare in serie A per poter aiutare economicamente la sua famiglia. Nonostante la sofferenza che gli procura suo padre, sempre assente nella sua vita, Nico cerca di reagire: gioca a calcio nel parco con gli amici, la mattina va a scuola, viene in eeucativa, cerca di integrarsi con il gruppo nonostante il suo carattere introverso.
Quando gli abbiamo proposto di partecipare al corso di vela i suoi occhi si sono illuminati: infatti partecipa assiduamente poiché sa che questa occasione non si ripresenterà!
Il ricordo più bello: vivere intensamente ogni attimo delle ore trascorse al corso di vela.
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