Chi siamo
Il Contesto Sociale
Negli ultimi decenni si è sviluppata una nuova attenzione nei confronti dei problemi
di sviluppo della personalità del soggetto in formazione (
il bambino, il giovane),
delle sue esigenze e bisogni. Sono nate nuove consapevolezze grazie alle constatazioni
sul piano scientifico, ma anche nell'esperienza comune, degli effetti negativi sullo
sviluppo della personalità delle lunghe permanenze nelle istituzioni assistenziali.
Consapevolezze, tra le quali:
- la rinnovata scoperta di come e quanto l'ambiente familiare sia
indispensabile perché il minore possa realizzare una crescita armoniosa;
- il riconoscimento che il minore non è solo un oggetto per il diritto ma
è anche un soggetto portatore di diritti che devono essere rispettati e attuati,
primo fra tutti il diritto all'educazione e quindi il diritto ad avere tutti gli
apporti che gli sono indispensabili per costruirsi un'adeguata identità personale
e sociale;
Tutto ciò ha da tempo stimolato la ricerca di nuovi strumenti giuridici -
sociali- pedagogici per ridurre il notevolissimo numero di bambini che per condizione
di disagio crescono fuori da un valido ambiente familiare.
Esiste per questi bambini una tale condizione di emergenza che continuamente induce
a sviluppare azioni tendenti ad assicurare comunque anche ad essi, nel difficile e
complesso periodo della costruzione dell'identità, un adeguato clima che sia familiare.
Oggi, in Italia e nel Mondo, si parla molto del fenomeno dell'abbandono minorile, ma si
rileva, con sempre maggiore emergenza, che è
prima condizione di abbandono la
mancanza di adeguati strumenti pedagogici sia per adulti e bambini, sia per
i nuclei familiari.
La Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione internazionale sui diritti
dell'infanzia, sono state costruite sui due pilastri fondamentali della vita dell'uomo,
lo sviluppo e la crescita. Pietra angolare dello sviluppo e della crescita è certamente
l'Educazione e, nell'educazione, una pedagogia centrata su di una
semplice consapevolezza:
"l'educatore deve contenere colui che viene educato".
Un adulto per contenere un bambino, ad esempio, deve innanzitutto educare
se stesso.
Il disagio dei bambini e dei giovani (e quindi dell'adulto) è rappresentato da grandi
numeri che, sia Italia che nel Mondo, segnalano condizioni d'emergenza di cui
prendersi cura:
- l' abbandono
- i maltrattamenti e gli abusi
- la povertà
- l'integrazione dei bambini stranieri
- la violenza alle donne
- gli adolescenti a rischio di devianza
- i ragazzi con disturbi nella personalità
- le ragazze madri
- l'istruzione e la salute nel mondo