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3 Luglio 2026
Leggi il 13° rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Indice dei contenuti
Fondazione L’Albero della Vita è organizzazione attiva del GruppoCRC, network composto da più di 100 soggetti del Terzo Settore nato con la finalità di monitorare lo stato di attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Il Gruppo CRC si è costituito nel dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di preparare il Rapporto sull’attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC) in Italia, supplementare a quello presentato dal Governo italiano, da sottoporre al Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza presso l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Da allora il network redige regolarmente Rapporti di aggiornamento annuali e periodici.
Siamo orgogliosi di far parte di questo network che lavora per dare ai decision maker, ai politici, agli operatori del settore, contenuti e riferimenti puntuali sulla situazione dei diritti dell’infanzia in Italia, che non sempre si è riusciti a mantenere al centro dell’agenda politica.
La Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, a New York.
L’Italia ha ratificato la Convenzione sui diritti dell’infanzia il 27 maggio 1991 con la legge n.176. Ad oggi, la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia è stata ratificata da 196, diventando il trattato sui diritti umani con il maggior numero di adesioni al mondo.
I quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza:
Clicca qui e scarica il libretto illustrato sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
La finalità del Gruppo CRC è ottenere una maggiore ed effettiva applicazione in Italia della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali.
Il mandato è garantire un sistema di monitoraggio* indipendente, permanente, condiviso ed aggiornato sull’applicazione della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali e realizzare eventuali e connesse azioni di advocacy**.
*Per monitoraggio si intende “l’esame e l’analisi della prassi, delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza e della legislazione in vigore o in corso di attuazione, a livello nazionale e locale, al fine di verificarne la congruità con i principi espressi dalla CRC e in particolare con le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU”.
**Per azioni di advocacy si intendono attività di confronto con le Istituzioni e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che vengono realizzate dal Gruppo CRC nei casi in cui dal monitoraggio compiuto si rilevi la divergenza o il contrasto tra le prassi, le politiche per l’infanzia e la legislazione in vigore o in corso di attuazione, a livello nazionale e locale, con i diritti enunciati dalla CRC e con le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU.
Leggi il 13° RAPPORTO DI AGGIORNAMENTO SUL MONITORAGGIO DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA sul sito del GruppoCRC
Il 20 novembre 2023, Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Il Gruppo CRC (Convention on the Rights of the Child) pubblica il 13° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della CRC in Italia.
Un momento di dialogo che ha coinvolto diversi livelli di governance protagonisti delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. Sono state numerose le testimonianze riportate dagli operatori e dalle operatrici delle associazioni e delle realtà che fanno parte del Gruppo CRC. È stato essenziale ascoltare le voci di coloro che, ogni giorno, da differenti contesti e territori, lavorano con e per i ragazzi e le ragazze.
Le ragazze ed i ragazzi che vivono nel nostro Paese manifestano un malessere diffuso che riguarda tutte le sfere dell’esistenza. Pesa la percezione di un futuro incerto: crisi economiche ricorrenti, crescenti disuguaglianze, pandemia, guerre anche ai confini dell’Europa. Nello stesso tempo resta viva in molti bambini e ragazzi, sia la consapevolezza delle sfide che il mondo attraversa, sia la volontà di impegnarsi personalmente e collettivamente per affrontarle. Su queste grandi risorse, di coscienza e di solidarietà, si può e si deve far leva per rendere bambini e ragazzi più protagonisti del loro presente e del loro futuro.
Il lungo isolamento generato dal COVID ha comportato il rarefarsi dei luoghi di incontro ed ha indotto molti giovani e giovanissimi a chiudersi in sé stessi, e ad un eccessivo utilizzo dei media. I dati a livello nazionale evidenziano una sorta di “onda lunga” dell’aumentato rischio di dipendenza tecnologica tra bambini e adolescenti.
In molte delle nostre città mancano anche punti di riferimento territoriali, luoghi aggregativi aperti, spazi gioco, contesti di socializzazione occasionali e liberi come piazze e cortili. Senza considerare il tema della scarsità di spazi verdi cittadini a disposizione di bambini e ragazzi, essenziali per lo sviluppo psicofisico.
È quindi necessario e doveroso che gli adulti assumano responsabilità e riconoscano le mancanze dell’attuale sistema per avviare un ripensamento complessivo delle politiche avendo un orizzonte temporale di lungo periodo ed in maniera che coinvolga tutta la comunità educante, se non si vuole perdere di vista un’intera generazione. E per far questo è centrale ascoltare le ragazze e i ragazzi, promuoverne il protagonismo e tenere conto delle loro esigenze e della loro opinione per giungere alla piena attuazione dei loro diritti.
Gli strumenti nazionali di programmazione vanno ripensati, se si considera che quanto previsto dai Piani nazionali di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, compreso l’ultimo, si risolvono troppo spesso in un esercizio di confronto teorico che non viene tradotto in programmazione e politiche mirate al raggiungimento degli obiettivi identificati come prioritari.
Leggi il 13° RAPPORTO DI AGGIORNAMENTO SUL MONITORAGGIO DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA sul sito del GruppoCRC
Chi orienta il nostro lavoro
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppo dei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?