L’esperienza di affido famigliare è una meravigliosa fatica

Cesare era preparato, prima di accogliere in famiglia un bambino con l’affido, ci sono colloqui, incontri di formazione e valutazioni. Inoltre Cesare e sua moglie erano già genitori di due bambine, Celeste e Noemi.

Ma quando bisogna aprire la propria famiglia ad un’altra persona, quando bisogna creare nuovo spazio nei legami già rodati e stabiliti, non si può essere sempre pronti.

Infatti, quando è arrivato Cristian, la vita di Cesare e della sua famiglia è cambiata, molto. Cesare non ha mai nascosto a sé stesso la fatica e i cambiamenti che stavano accadendo nella sua vita e insieme alla sua famiglia ha affrontato questa nuova esperienza con gioia e perseveranza e

“Quando la decisione di diventare genitori affidatari si è concretizzata con l’arrivo di Cristian, molte cose sono cambiate in casa nostra, nella quotidianità: sono aumentati i piccoli litigi, i figli che prevaricano l’uno sull’altro per attirare la nostra attenzione, figli quasi adolescenti, un’età delicata e particolarmente impegnativa da gestire per un genitore.

Il tempo per stare solo con mia moglie si è ridotto moltissimo, poche gocce da non farsi strappare assolutamente!”

Il percorso non è stato facile, eppure Cesare, sua moglie e le loro figlie ci hanno messo tutto il loro amore: “abbiamo dedicato tanto tempo a Criss, per cercare di gestire il suo dolore, o la rabbia che prova per il suo vissuto. I confronti con la sua famiglia ora li fa e le domande e le sue verità inconfessabili fioccano.”

La risorsa più preziosa l’abbiamo trovata nelle nostre due figlie: Celeste e Noemi. Loro hanno accolto Cristian in modo diverso: Celeste da adolescente lo tiene a debita distanza gestendo lei le regole del gioco, invece Noemi, la più piccolina, lo considera come un fratello, lo sgrida lo “calpesta” a piacere, però lo difende o lo consola quando è triste. Celeste fuori di casa lo difende e a volte se lo porta in giro con il gruppo di amici. Loro lo hanno accolto in famiglia, condividendo con lui il loro bene più prezioso ossia il nostro amore.

Questo infatti traspare dalle parole di Cesare, che l’affido è prima di tutto un gesto d’amore, le difficoltà sono tante, perché l’affido è anche accoglienza, responsabilità e consapevolezza, ma soprattutto

“l’affido per me è Amore con la A maiuscola”

L’arrivo di Cristian non è stato un bene solo per il ragazzo, ma ha fatto crescere e ha aiutato tutta la famiglia: “Celeste e Noemi sono cambiate durante l’affido e sono cambiate in meglio, voglio che imparino a guardare le persone negli occhi e nel cuore e non per come appaiono. E se guardi Criss negli occhi e nel cuore ci trovi tantissimo! Noi facciamo i salti mortali per garantire loro il meglio, forse, hanno un po’ meno privilegi rispetto a prima, ma hanno una famiglia più vera e solida nelle fondamenta e non è un male credetemi.”

Alla fatidica domanda se rifarei questo percorso vi voglio rispondere con molta chiarezza e onestà:

Si, lo rifarei, io mi AFFIDEREI ancora per altre 100 volte a Cristian.

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2018-03-19T09:40:25+00:00 19-03-2018|Categoria Protezione|Tag: , , |
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