Accogli una mamma insieme al suo bambino

Luz ha 21 anni ed è nata in SudAmerica. E’ venuta in Italia quando aveva 15 anni, senza conoscere una parola d’italiano, sperando di riavvicinarsi a sua mamma che era già nel nostro Paese da diverso tempo ma quest’ultima non l’ha mai davvero considerata, e così Luz si è ritrovata sola. Presa in carico dai Servizi Sociali, ha conseguito la licenza media e si è iscritta a una scuola alberghiera. A 17 anni è rimasta incinta ma il suo ragazzo, appena saputo della gravidanza, l’ha abbandonata. Sola, in un paese straniero (benché nel frattempo abbia imparato l’italiano molto bene), Luz ha deciso di tenere la bambina abbandonando gli studi.

Luz è stata inserita in una comunità mamma-bambina e nel gennaio 2015 è nata Emili, che oggi ha due anni e mezzo ed è una bimba sveglia e curiosa. In questi anni si è affidata agli operatori, mostrando grande gratitudine e impegno. Ha imparato a cucinare e a prendersi cura di sé ed è riuscita a creare un ottimo legame con la sua bambina.

I servizi hanno osservato che Luz non è ancora in grado di occuparsi autonomamente di Emily, ma ormai è troppo tempo che la bimba è in comunità, per questo hanno pensato a un percorso di affido mamma e bambino: il legame tra Emily e la sua mamma è molto forte e Luz non è una mamma inadeguata, semplicemente è sola al mondo, ha ancora tanto da imparare e deve riuscire a rendersi autonoma.

Il nostro Progetto Affido, su richiesta del Servizio Sociale, ha individuato nella famiglia di Emanuela e Marco, coppia di genitori con tre figli naturali, la possibile risorsa affidataria. Dopo un percorso valutativo e conoscitivo, questa famiglia ha accolto Luz ed Emily offrendo il proprio modello familiare per il tempo che sarà necessario a Luz per consolidare il suo ruolo materno e ripartire verso un percorso di autonomia.

Da parte sua Luz si è mostrata desiderosa di ricominciare a studiare (frequenterà un corso per diventare operatore socio-sanitario) per poi trovare un lavoro e poter essere indipendente, grata di poter rimanere insieme alla sua piccola (che frequenterà l’asilo) all’interno della famiglia che non ha mai avuto. Agli operatori che andavano a prenderla dopo una giornata trascorsa a casa della famiglia affidataria nel periodo di avvicinamento, Luz ha detto: “Sono proprio coraggiosi! E io sono proprio fortunata!”

La ricerca di una famiglia affidataria che accolga la diade madre-bambino nasce dall’esigenza di offrire a una mamma ancora fragile – bisognosa di essere sostenuta e orientata nel suo ruolo materno – un supporto affettivo e organizzativo e un modello familiare positivo da prendere come riferimento; nello stesso tempo, si propone di offrire al/la bimbo/a la possibilità di crescere all’interno di una vera famiglia, in modo che possa avere riferimenti affettivi stabili e consolidare il legame con la sua mamma al di fuori della comunità.

Che caratteristiche deve avere una famiglia per poter accogliere in affido un bambino insieme alla sua mamma?

E’ preferibile avere già esperienza di genitorialità, così da poter offrire il proprio modello alla mamma che si accoglie; può trattarsi di una coppia con figli, oppure di una mamma single, oppure di una coppia con figli grandi che magari si propone come coppia di ‘nonni affidatari’.

E’ importante che sia reso disponibile uno spazio abitativo semi-indipendente, una mansarda o un appartamentino vicino alla casa familiare, per consentire alla mamma di mantenere la propria autonomia, lasciando tuttavia che si senta parte del nucleo familiare. In questo tipo di progetto, anche la mamma deve essere accolta dalla famiglia affidataria quasi come se fosse una figlia grande, quindi a tutti gli effetti (benché la mamma sia maggiorenne) si può parlare di un doppio affido!

Si tratta di un progetto di affido particolare, e non tutte le famiglie che periodicamente selezioniamo e forniamo hanno le caratteristiche per poter realizzare un’accoglienza di questo tipo. Se sei interessato a saperne di più o vuoi dare la tua disponibilità , contattaci al numero verde 800 500 966 oppure scrivi una mail a affido@alberodellavita.org

2018-01-18T15:42:59+00:0013-09-2017|Categoria Protezione|Tag: , , |