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Una collaborazione ormai consolidata che conferma il valore dell’incontro tra il mondo universitario e il Terzo Settore nella costruzione di percorsi di cittadinanza consapevole e responsabilità sociale.
All’interno del programma, la Fondazione ha proposto Generazione Solidale, un percorso dedicato a studenti e studentesse dell’Ateneo interessati ad approfondire il significato del volontariato contemporaneo e a sperimentarne concretamente il valore attraverso un’esperienza sul campo.
Una ventina di partecipanti ha preso parte a tre incontri formativi caratterizzati da attività esperienziali, momenti di confronto e approfondimenti sui temi della solidarietà, della relazione d’aiuto e dell’impatto sociale del volontariato. Un percorso costruito per accompagnare i giovani dalla riflessione personale all’azione concreta, favorendo la scoperta delle proprie attitudini, delle proprie risorse e del proprio potenziale come cittadini attivi.
Il primo incontro è stato dedicato alla conoscenza reciproca e alla scoperta della missione e dei progetti di Fondazione L’Albero della Vita. Attraverso attività partecipative, gli studenti hanno riflettuto sul significato personale della parola “volontariato”, interrogandosi sulle motivazioni che li hanno portati a scegliere questo percorso e sul contributo che desiderano offrire alla comunità.
Il volontariato inizia quando ci chiediamo non solo cosa possiamo fare per gli altri, ma chi desideriamo diventare attraverso l’incontro con gli altri.
Partecipante
Le parole condivise dai partecipanti hanno restituito immagini di aiuto reciproco, crescita, ascolto, umanità e desiderio di mettersi in gioco, confermando quanto il volontariato rappresenti prima di tutto un’esperienza di relazione e trasformazione personale.
Nel secondo incontro il gruppo ha approfondito alcune delle competenze fondamentali del volontario: l’ascolto attivo, l’osservazione e la presenza consapevole. Attraverso esercitazioni e momenti di confronto, i partecipanti hanno riflettuto sul valore del “qui e ora” e sull’importanza di costruire relazioni autentiche nei contesti sociali ed educativi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gratitudine, intesa come competenza relazionale capace di aumentare la consapevolezza, sostenere la motivazione e rafforzare la qualità delle relazioni umane.
Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore.
Madre Teresa di Calcutta
La gratitudine è diventata così uno strumento concreto per leggere la realtà con uno sguardo più attento e costruttivo, riconoscendo anche nelle piccole esperienze quotidiane occasioni di crescita e cambiamento.
L’ultimo incontro ha affrontato i temi della compassione e dell’auto-compassione, dimensioni sempre più rilevanti per chi opera nelle relazioni di aiuto. Attraverso attività pratiche e momenti di condivisione, gli studenti hanno esplorato il legame tra benessere personale e capacità di accompagnare l’altro nei suoi percorsi di crescita e fragilità.
La cura dell’altro diventa autentica quando nasce dalla capacità di riconoscere e accogliere anche la propria vulnerabilità.
Carl Rogers
Un’occasione preziosa per riflettere sul significato profondo dell’essere presenti nelle relazioni e sul valore della gentilezza, dell’empatia e della responsabilità condivisa.
Dalle restituzioni dei partecipanti emerge una visione del volontariato fondata sulla reciprocità. Per molti studenti non rappresenta soltanto un’opportunità per offrire il proprio tempo, ma un’occasione per imparare, conoscere meglio sé stessi e costruire relazioni significative. Parole come abbracciare, insieme, ricchezza, umanità, crescita e scambio hanno accompagnato il percorso, confermando come l’esperienza solidale sia stata percepita come un cammino condiviso, capace di generare valore sia per chi riceve sia per chi sceglie di mettersi a disposizione degli altri.

Durante gli incontri, studenti e studentesse hanno condiviso immagini, parole e riflessioni che raccontano il significato attribuito all’esperienza del volontariato. Dai materiali prodotti emergono alcuni temi ricorrenti: la ricerca di senso, il desiderio di mettersi in gioco, la reciprocità dell’incontro e la crescita personale.
Generazione Solidale rappresenta un’esperienza che incarna pienamente la missione dell’Area Scuole e Università di Fondazione l’Albero della Vita ETS: creare ponti tra formazione, partecipazione e impegno sociale, offrendo a studenti e studentesse occasioni concrete per conoscere sé stessi, sviluppare competenze trasversali e contribuire attivamente al benessere delle comunità.
La conclusione degli incontri formativi non rappresenta però un punto di arrivo. Nelle settimane successive, i partecipanti sono stati coinvolti in 20 ore di volontariato attivo all’interno dei progetti, dei servizi e degli uffici della Fondazione.
È il momento di trasformare intuizioni, competenze e attitudini emerse durante il percorso in esperienza concreta, sperimentando il significato autentico dell’esserci per gli altri e con gli altri. Dalle attività educative con bambini e famiglie ai servizi territoriali, fino al supporto organizzativo e progettuale, gli studenti hanno l’opportunità di mettere in campo quanto appreso e scoprire il valore generativo dell’impegno condiviso.
Generazione Solidale non forma soltanto volontari: accompagna gli studenti a sperimentarsi come agenti di cambiamento, mettendo in dialogo università, territorio e Terzo Settore in un’esperienza capace di generare impatto sociale e crescita personale.