Un documentario realizzato da Fabrica per Fondazione L’Albero della Vita – 17 ottobre 2020 – Giornata internazionale contro la povertà.

Ce lo stiamo ripetendo da mesi, di fronte all’emergenza sanitaria: andrà tutto bene. Abbiamo decorato balconi, case, piazze con questo slogan, per darci coraggio, non arrenderci di fronte a qualcosa di impensabile, più grande della nostra stessa immaginazione.

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Ma di fronte a un’altra emergenza, quella della povertà, ci chiediamo “Andrà tutto bene?”, ponendo lo sguardo più in là nel tempo. Oltre alla pandemia, cosa ne sarà di questa emergenza?

Difficile ma necessario, provare a dare delle risposte concrete. Unisciti a noi!

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Immagina di avere tre figli, di vivere in affitto a 600 euro al mese, di aver perso il lavoro, l’unico che, anche se non era quello che ti immaginavi da bambino, ti permetteva con quei mille euro scarsi al mese guadagnati con quella stanchezza che solo tu sai, di avere una vita che si avvicinava abbastanza all’idea di “normalità”, arrivando a fatica a fine mese, ma comunque con le bollette pagate, sempre qualcosa da mettere in tavola, dei vestiti dignitosi per te e per i tuoi bambini e qualche volta, anche una gita fuori porta. Non sempre, però, magari per le occasioni speciali, come un compleanno.

Ecco, immagina che tutto questo, che già ti costava fatica e non ti faceva dormire alla notte, perché la tua situazione era sempre sul “filo del rasoio”, venga spazzato via per effetto del Covid-19, velocemente, senza darti la possibilità di riorganizzare il futuro tuo e della tua famiglia: non c’è più quel lavoro, oggi rimpiangi le levatacce e quelle poche ore di lavoro che comunque c’erano, le bollette si accumulano, lo sfratto è imminente e non sai cosa mettere insieme per non mandare a dormire i tuoi figli con lo stomaco vuoto. Ora di notte piangi di nascosto “ma non davanti alla tua famiglia”.

Tu forse puoi solo immaginarlo, ma per molte famiglie italiane questa è la realtà da marzo ad oggi, quando tutta la loro vita è completamente cambiata.

Vogliamo dare tutto per i nostri figli, però quando sei senza soldi non è proprio facile”; “Arrivare a non avere un euro… io rinuncio a tutto per la mia famiglia”, questo è quello che dicono perché “È difficile dire oggi è andato tutto bene perché siamo ancora con un punto interrogativo?”.

Sono circa 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta (per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui) che, già prima della pandemia vivevano in una condizione di assoluta privazione, di povertà assoluta – così viene definita. A queste si aggiungono quelle entrate recentemente in questa nuova condizione.

Un mondo a parte, che spesso vive tra le mura accanto alle nostre, sul nostro stesso pianerottolo, un universo vasto e silenzioso, che con dignità allunga una mano per chiedere aiuto, per sé ma soprattutto per quei bambini ai quali deve essere dato un futuro dignitoso, spensierato, da bambini appunto.

Si stima (dati Istat 2019) che in Italia oltre 1,8* milioni di bambini vivono in povertà assoluta e le loro famiglie sono costrette a scendere a compromessi spesso dolorosi ma necessari per arginare il fenomeno dell’indigenza e della privazione, che si traduce nel mancato accesso dei bambini a opportunità importanti per la loro crescita.

Insieme a FABRICA, centro di ricerca sulla comunicazione, abbiamo incontrato alcune di queste situazioni, ci hanno aperto le porte della loro casa, ci hanno raccontato la loro quotidianità, i loro dolori, ma anche i loro sogni e le loro speranze. Preziose testimonianze che diventano un’espressione corale, un racconto di quella parte d’Italia che la maggior parte di noi fatica anche solo a immaginare, ma che esiste, alla quale bisogna dare voce oltre che delle risposte concrete e immediate.

Testimonianze di famiglie che vivono nell’area Milanese, città comunemente definita tra le più ricche d’Italia. Una scelta non casuale ma voluta, perché è indicativa di come la povertà non sia più una prerogativa di alcune aree geografiche, situazioni sociali o etnie definite; bensì una piaga che sta assumendo un aspetto fortemente democratico nei vari strati sociali. E i bambini pagano lo scotto più grande.

Quello dipinto da FABRICA è un quadro di paure, incertezze, fatiche ma anche di grande resilienza, coraggio e fiducia. Perché come dice una mamma intervistata “YOU NEED TO BE STRONG, PER LA MIA FAMIGLIA”.

Disponibile dal 20 di novembre 2020.

  • Produttore: Fondazione L’Albero della Vita
  • Compagnia di produzione: Fabrica SRL

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Fondazione L’Albero della Vita è accanto a queste famiglie con un programma di contrasto alla povertà minorile, Varcare La Soglia che durante la pandemia ha supportato oltre 1.100 famiglie in tutta Italia, fornendo 14.000 buoni spesa, 750 connessioni internet e dispositivi.

Fabrica è un centro di ricerca sulla comunicazione fondato nel 1994 da una visione di Luciano Benetton. Ha sede a Treviso, in uno spazio di architettura restaurato e ampliato dall’architetto giapponese Tadao Ando.

Di ispirazione rinascimentale e con un approccio che si basa sull’imparare facendo, Fabrica accoglie giovani talenti creativi che sperimentano la comunicazione contemporanea attraverso una costante contaminazione tra diverse discipline, quali fotografia, video, grafica, design e digital.

Fabrica organizza inoltre un programma di workshop, conferenze ed esperienze dove il mondo dell’arte, della cultura e della ricerca si confrontano elaborando nuove idee. Collaborano con Fabrica architetti, musicisti, storici dell’arte, designer, artisti, interaction designer, art director, sociologi di fama mondiale. – www.fabrica.it