Emergenza Profughi a Milano, più di 350 e imminenti arrivi nelle prossime ore

Siriani, eritrei, somali, iracheni e palestinesi: tutti all’addiaccio nel principale scalo ferroviario del capoluogo lombardo dopo mesi di viaggio ed in fuga dai loro paesi d’origine. I volontari e le operatrici di Fondazione L’Albero della Vita raccontano: “Sono approdati in massa ieri e l’altro ieri in cerca di un passeur per attraversare la frontiera. Noi facciamo il possibile, ma abbiamo bisogno di aiuto, occorre tutto: giochi, doni, tappetini, scatole, contenitori, vestitini per bambini…”

Eritrei, somali, ma soprattutto siriani: sono più di 170 gli immigrati arrivati a Milano negli ultimi giorni che sono stati censiti ed accolti nelle strutture del Comune e Terzo Settore. Senza cibo, acqua, soldi e vestiti. Uomini, donne e tantissimi bambini senza documenti, che sfuggono alle telecamere per paura di rimanere bloccati in Italia e di non raggiungere il Nord Europa. Intanto, gli operatori di Fondazione L’Albero della Vita li hanno accolti nel primo spazio a loro dedicato, uno spazio a misura di bambino dove c’è un primo intrattenimento, il gioco e il disegno libero tra gruppetti. Ma ora  il numero di persone è continuato a crescere, hanno deciso di portarli tutti in un altro spazio adiacente alla stazione Centrale, un luogo adibito in passato agli ex dipendenti del Gruppo Ferrovie. La soluzione individuata è il ripristino dei locali del dopolavoro ferroviario nel sottopasso di via Tonale, per i quali però servirà ancora del tempo: intanto i profughi saranno ospitati nei vari centri dislocati sulla città.

L’assessore Pierfrancesco Majorino è venuto qui a controllare la situazione ieri pomeriggio intorno alle 16.00 comunicando che da oggi ci sposteremo in uno spazio più dignitoso e grande. “La situazione è critica da ormai troppo tempo,  a livello nazionale non c’è l’attenzione necessaria, auspicata e richiesta oramai da un mese…Ci sono centinaia di persone costrette a stare per strada”.

La condizione in cui si trovano i profughi è drammatica. Famiglie spesso con bambini piccoli, dopo la traversata in mare e lo sbarco sulle coste siciliane arrivano in treno a Milano e giungono alla stazione Centrale senza nulla con sé.

Aisha, 15 anni,  ci  racconta di aver attraversato il confine tra Siria e Turchia con il suo passaporto, di aver poi raggiunto la Grecia in nave e, da lì, di essersi imbarcata su un aereo Atene-Milano. Tutti gli altri, però, hanno speso migliaia di euro per attraversare il deserto, raggiungere la Libia ed approdare su una delle navi di fortuna del Mediterraneo.

La situazione si fa sempre più grave e nelle prossime ore l’emergenza potrebbe rafforzarsi con numerosi arrivi di nuovi profughi.

2017-01-12T16:14:50+00:0018-06-2015|Categoria Migrazione|Tag: , , |