Non siamo rimasti fermi di fronte alle terribili immagini che giungono dall’Ucraina. Insieme ai nostri partner in Italia e all’estero, Fondazione Patrizio Paoletti e Asociatia Alternative Sociale, ci siamo mossi immediatamente per fornire un aiuto concreto ai bambini, sia a chi si trova nelle prossimità del confine ucraino sia a chi sta arrivando nel nostro Paese.

In questo momento abbiamo tre progetti attivi.

Assistenza umanitaria di emergenza a Iași in Romania

Una sosterrà l’intervento umanitario per i rifugiati ucraini in Romania, attraverso il partner Alternative Sociale Association, membro del coordinamento di 45 ONG romene che hanno attivato un “Social Emergency Center”, in risposta alle emergenze. Li aiuteremo ad acquistare beni e servizi di prima necessità da distribuire alle persone che varcano il confine. In particolare, ci concentreremo sui kit salva vita che contengono cibo, acqua e medicine, abiti, coperte, prodotti per l’igiene.
L’attività è già in corso e sta fornendo supporto a centinaia di famiglie con bambini.
In Romania in questo momento si trovano 750.000 profughi moltissimi, circa la metà, sono minori.

Interventi educativi per i bambini ucraini in sei città italiane.

A Celle Ligure, a Perugia, e in altre quattro città italiane, stiamo allestendo degli spazi dedicati ai bambini ucraini rifugiati in Italia a seguito della guerra e alle loro famiglie.
I centri di Celle Ligure e Perugia sono già operativi.

La realizzazione di interventi educativi, la lunga esperienza di accoglienza di minorenni e famiglie, in contesti di emergenza o no, rappresentano per FADV un elemento centrale della propria metodologia.
La realizzazione di spazi dedicati ai bambini, è una prassi di intervento collaudata, messa a punto in Italia e all’estero negli anni e perfezionata in particolare durante l’emergenza Siriani dal 2013 e nei diversi progetti realizzati nell’ambito dell’accoglienza con i migranti, sia minorenni stranieri non accompagnati, che bambini accolti con la propria famiglia.

Accoglienza temporanea di bambini in fuga dalla guerra 

La terza attività che ci vede impegnati è la raccolta della disponibilità da parte delle famiglie in sei Regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Umbria, Campania, Calabria e Sicilia) di famiglie che si renderanno disponibili per un’accoglienza temporanea diffusa nelle proprie case o che vorranno supportare i profughi, minori non accompagnati o intere famiglie, nell’approvvigionamento di beni e servizi essenziali.

Tutti i progetti sono portati avanti in collaborazione con Fondazione Patrizio Paoletti all’interno dell’iniziativa Accogliamo il Futuro.

Foto credits: Andrea Panico

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