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L’affido familiare è una forma di accoglienza temporanea che permette a bambini e ragazzi di crescere in un ambiente sereno quando la loro famiglia di origine attraversa un momento di difficoltà.
In questa guida trovi risposte chiare alle domande più frequenti: come funziona l’affido familiare, quanto dura, chi può diventare famiglia affidataria e quali sono i passi per iniziare.
Indice dei contenuti
In breve: cos’è l’affido familiare
L’affido familiare è una forma di accoglienza temporanea che permette a una famiglia di prendersi cura di bambini e ragazzi sotto i 18 anni, quando la loro famiglia di origine si trova in una situazione di difficoltà.
L’affido familiare può riguardare bambini e ragazzi da 0 a 18 anni, quando la loro famiglia di origine sta attraversando un periodo di difficoltà.
Sì, sono due percorsi diversi.
L’affido familiare è temporaneo: i bambini e i ragazzi mantengono il legame con la propria famiglia di origine, con l’obiettivo di rientrarvi quando possibile.
L’adozione, invece, è definitiva e comporta un cambiamento stabile della situazione familiare.
L’affido familiare è per sua natura temporaneo. La durata prevista è generalmente di circa 24 mesi, ma può essere prorogata quando è necessario continuare a tutelare il benessere di bambini e ragazzi coinvolti nel progetto.
Alla conclusione del progetto, i bambini e i ragazzi possono rientrare nella propria famiglia di origine, se ci sono le condizioni, oppure viene individuata una soluzione diversa dai servizi sociali.
La famiglia affidataria viene accompagnata anche in questa fase delicata.
Sì, quando possibile sono previsti incontri regolari con la famiglia di origine.
Questi momenti sono organizzati e regolati dai servizi sociali, nell’interesse dei bambini e dei ragazzi coinvolti.
Possono candidarsi all’affido familiare persone singole o famiglie, con o senza figli.
No, non sono richiesti requisiti economici specifici.
Non sono necessarie competenze professionali specifiche. Sono invece importanti la disponibilità all’ascolto, la capacità di offrire stabilità affettiva e la volontà di collaborare con i servizi sociali e con la famiglia di origine.
Durante il percorso, le competenze educative si sviluppano grazie alla formazione e all’accompagnamento dell’équipe.
Fondazione l’Albero della Vita organizza incontri informativi online durante l’anno per conoscere meglio l’affido familiare.
Dopo un primo incontro, è possibile iniziare un percorso che prevede:
Al termine, famiglia ed équipe condividono una valutazione: l’équipe offre il proprio punto di vista professionale, mentre la famiglia riflette sulle proprie risorse e sui propri limiti, contribuendo insieme a capire se l’affido è il percorso giusto e quale tipologia è più adatta.
L’inserimento avviene dopo una fase di conoscenza e di abbinamento tra il bambino o il ragazzo e la famiglia affidataria. Quando questo incontro è positivo, l’affido viene formalizzato con un provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Sì, nell’affido familiare è previsto un contributo economico mensile per il mantenimento dei bambini e dei ragazzi accolti. L’importo varia in base al Comune di riferimento.
Sì, le famiglie affidatarie sono accompagnate durante tutto il percorso. Il progetto affido de L’Albero della Vita prevede:
Il lavoro viene svolto in collaborazione con i servizi sociali.
Durante l’affido, la famiglia affidataria può occuparsi anche degli aspetti sanitari, come la scelta o il cambio del medico.
Se il bambino o il ragazzo viene accolto nella stessa zona sanitaria, può continuare ad avere lo stesso medico, oppure la famiglia affidataria può richiederne il cambio se necessario.
Se invece l’affido avviene in un’altra zona, viene rilasciata una nuova tessera sanitaria, rinnovabile ogni 6 mesi, che consente di scegliere un medico nel nuovo territorio.
Sì, in alcuni casi è possibile ottenere un rimborso per spese sanitarie importanti e legate al percorso di affido. Il rimborso viene riconosciuto presentando la documentazione delle spese sostenute, secondo quanto previsto dalla normativa e dalle indicazioni dei servizi sociali.
Sì, le famiglie affidatarie possono accedere alle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, se i bambini o i ragazzi in affido risultano fiscalmente a carico. Questa possibilità deve essere prevista nel provvedimento dell’autorità giudiziaria che dispone l’affido.
Vuoi capire se l’affido familiare è il percorso giusto? Non è necessario avere già tutte le risposte: puoi iniziare semplicemente informandoti.
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📧 affido@alberodellavita.org
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Oppure partecipa a un incontro informativo online: è il modo più semplice per fare il primo passo, senza impegno. Iscriviti QUI.
Chi orienta il nostro lavoro
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppo dei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?