Non sono buone le notizie che arrivano da Haiti dove, pochi giorni prima di Natale, dei banditi hanno attaccato il Villaggio Italiano rubando viveri e attrezzature nel centro che ospita in modo permanente circa 150 bambini e che nella propria scuola materna ne riceve ogni giorno oltre 350 dalla baraccopoli.

Un venerdì sera si sono presentati almeno in venticinque, armati di pistole e mitragliatrici e con i volti coperti. Lo spavento è stato molto grande, anche per una donna abituata a sopravvivere in mezzo alla violenza da anni come Suor Marcella.

È stato enorme anche il danno economico perché i criminali hanno razziato tutto quello che hanno trovato: riso, fagioli e tutto il resto del cibo, ma anche i frigoriferi e i freezer della dispensa, persino i materassi e le attrezzature della clinica. Alcuni bambini sono rimasti scioccati. È davvero una pessima notizia che segnala come all’interno della baraccopoli l’esasperazione della gente per le difficili condizioni sociali e politiche abbia raggiunto livelli preoccupanti.

Le materie prime scarseggiano in tutto il Paese e nei supermercati cominciano a mancare molti prodotti. Forse però preoccupazione maggiore è la rottura degli equilibri che negli anni scorsi hanno permesso a Marcella e al centro di crescere senza la necessità di chiedere protezione per i bambini e per il personale. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa brutta vicenda e sulle modalità concrete di sostegno per fronteggiare l’emergenza.