Viaggio ad Haiti – La partenza: “Ma poi muori come mia mamma?”

Bonie, salvato dalla strada

È l’ultimo giorno della nostra missione. Mentre giochiamo coi bambini, spieghiamo loro che saremmo ripartite. Isaac si fa serio, ci guarda e ci dice: “Ma poi muori come è morta mia mamma?” La frase di Isaac è un colpo al cuore, una vera mazzata. Per questi bambini ogni persona è un punto di riferimento importante, ancora di più perché sono orfani e di abbandoni ne hanno passati tanti.

Questo ci fa capire ancora di più quanto sia importante dare un aiuto alle mamme, ma anche ai piccoli del quartiere.

Suor Marcella lo sa bene. Quando ha accolto Bonie, un ragazzino che oggi ha 11 anni, l’ha fatto proprio perché voleva salvargli la vita. Lo vedeva sempre in giro per il quartiere, a vagabondare. Un giorno la chiamano perché un ragazzo è stato investito da un camion ed è morto. Suor Marcella corre, pensa che sia Bonie. Ma arrivata lì scopre che non è Bonie. Lo cerca, lo trova e lo prende da una parte: “Vieni con me, o prima o poi toccherai a te”.

Oggi Bonie è il più grande del centro. Studia, si occupa dei piccoli ed è felicissimo. È la “spalla destra” di Suor Marcella.

Bonie è stato l’inizio di un grande progetto. Un progetto che noi intendiamo portare avanti, con l’aiuto di tutti voi.

Idoia e Simona

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2017-01-16T11:21:15+00:0014-01-2015|Categoria Sviluppo|Tag: , |