La grande Famiglia di Elisa | I sogni hanno i nomi dei bambini

“Oggi abbiamo le prove per il saggio di fine corso ma non mi piace molto la musica che ha scelto l’insegnante… era meglio quella canzone di Beyonce che ti ho fatto ascoltare l’altro giorno. Anche le mie compagne la preferiscono”.

Dal sedile posteriore dell’auto Elisa esprime i suoi gusti musicali mentre sorseggia un succo di frutta alla pesca. Come ogni mercoledì pomeriggio, Vittoria, la sua mamma affidataria, la sta accompagnando alla lezione di hip hop. “Perché non provate a dirglielo? È una maestra che sa ascoltare e magari riuscirete a convincerla. Anche se qualcosa mi dice che sarà lei a convincere voi!”, commenta divertita la donna, cercando Elisa con la coda dell’occhio nello specchietto retrovisore. Quest’ultima non dice nulla, sorride. È serena.

La storia di questa ragazzina di 11 anni, simpatica e brillante, è una di quelle che trasmettono buonumore e danno speranza. Forse perché, prima di arrivare a essere la bambina equilibrata che è adesso, Elisa ha dovuto attraversare molte difficoltà e non poche sofferenze. Infatti, la sua mamma naturale, Michela, l’ha messa al mondo che non era ancora maggiorenne.

Troppo presto per garantire alla piccola le condizioni ideali, l’ambiente e l’armonia necessari per crescere. Il papà della bimba, oltre tutto, era scomparso nel nulla, così come tutti i suoi parenti si erano allontanati già alla notizia della gravidanza. Dopo qualche mese vissuto in un ambiente degradato e senza avere un lavoro, Michela e sua figlia sono arrivate a La Rondine, la struttura dove gli educatori de L’Albero della Vita accolgono le mamme sole con i loro bambini e le aiutano a trovare un impiego e un alloggio. Poi i problemi di Michela si sono aggravati e il progetto di vita è cambiato; quando la bimba aveva cinque anni si è cercata una famiglia affidataria per lei.

È stata la scelta migliore, anche perché è stata trovata una famiglia meravigliosa: Antonio e Vittoria e i loro cinque figli erano pronti ad accogliere la bambina come se fosse stata con loro da sempre.

Le relazioni tra Michela e la famiglia affidataria sono state ottime fin da subito, tanto che Vittoria è diventata una sorta di nuova mamma anche per la ragazza, ospitandola quando aveva bisogno e sostenendola con grande capacità di ascolto e saggezza. Addirittura gli educatori hanno trovato per Michela una casa accanto a quella della famiglia, così che la bambina potesse stare spesso e volentieri anche con la sua mamma.

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Benvenuta Anna è la storia illustrata che descrive il progetto di accoglienza mamma con bambino “La Rondine de L’Albero della Vita

Ma il progetto è stato un successo soprattutto per il benessere della piccola. Nel corso dell’affido, infatti, Elisa ha imparato tutto, anche a fare le scelte migliori per sé: cosa le piace mangiare a colazione, quali vestiti indossare per andare a scuola, che attività fare il sabato pomeriggio. Le hanno insegnato a guardare la realtà da diversi punti di vista, provando in ogni situazione a chiedersi “cos’altro potrebbe essere?”.

E poi ha capito il valore delle regole e la necessità delle eccezioni: ogni quindici giorni è libera di organizzare un “picnic in salotto” con le amiche, in cui può mangiare sul divano a patto che si dia un tempo e uno spazio per farlo, per poi tornare, il giorno successivo, a pranzare tranquillamente a tavola. Elisa con l’affido sta trovando una strada per crescere libera.

Come una corda attorcigliata che, sciogliendo tutti i suoi nodi, uno dopo l’altro, torna ad allungarsi e riacquista tutte le sue potenzialità originarie.

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2017-09-18T07:28:11+00:00 17-09-2017|Categoria Protezione|Tag: , |
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