La situazione della povertà in Italia 2016

La situazione della povertà in Italia 2016 2017-10-16T13:48:45+00:00

Scopri di più sulla povertà in Italia e sul nostro esperimento sociale del 2016

Ci sono situazioni che sembrano lontane, così lontane che pensiamo non possano sfiorarci mai. Che non possano coinvolgere noi, i nostri equilibri, la nostra famiglia, i nostri figli.

Situazioni di cui sentiamo parlare in tv, che leggiamo velocemente sui giornali e a cui negli anni, specialmente in questi, durissimi, di crisi economica, abbiamo forse “fatto l’abitudine”.

La Povertà in Italia, un dato (purtroppo) in continuo aumento

Situazioni rispetto alle quali crediamo spesso di essere impotenti, convinti forse che le soluzioni debbano arrivare da un non meglio identificato “altro”, nella speranza che prima o poi tutto si sistemi.

Eppure in Italia la povertà è un fenomeno che ancora oggi si estende a macchia d’olio, con una velocità che ha pochi precedenti, andando a investire il Nord quanto il Sud del Paese, le famiglie immigrate, quelle cosiddette “miste” e quelle totalmente italiane. La conferma di questa situazione ormai dilagante arriva dall’ultimo Rapporto annuale sulla povertà elaborato dall’Istat, che evidenzia numeri enormi, dietro i quali si celano però persone vere, adulti e bambini con storie dolorose e spesso inascoltate, progetti di vita andati in fumo, speranze improvvisamente perdute.

4.598.000 – Italiani in stato di povertà assoluta
1.131.000 – Minorenni in stato di povertà assoluta
221.000 – Bambini tra i 4-6 anni in condizione di povertà assoluta

Situazione della povertà in Italia 2016

Il 2015 ha infatti stabilito un nuovo triste “record” per il Bel Paese: mentre resta invariata la percentuale dell’incidenza della povertà assoluta e di quella relativa sul sistema-Italia, cresce ancora il numero di chi è colpito da una condizione di povertà assoluta: 4,1 milioni di persone nel 2014 diventano 4,6 milioni nel 2015 (il dato più alto dal 2005 ad oggi), su loro pesano come un macigno le disuguaglianze economiche e sociali, impedendo loro di vivere con dignità e, di conseguenza, di garantire una vita piena e serena ai loro figli.

Non è un caso, infatti, che siano proprio le famiglie numerose quelle maggiormente colpite dalla povertà: nuclei in cui molto spesso i genitori hanno tra i 45 e i 54 anni, svolgono un lavoro molto umile o, nei casi più gravi, lo hanno perso e non riescono a trovarne un altro. Gruppi di persone per cui “disagio economico” è sinonimo di mancanza di un’alimentazione regolare, di una casa adeguata e accogliente, di accesso alle cure mediche e alle attività di svago, di rapporti familiari basati sulla spensieratezza e sulla fiducia in sé e negli altri…mancanza insomma della possibilità di vivere una vita “normale”.

I bambini più piccoli di 4-6 anni appartengono a una fascia di età che vede aumentare la propria condizione di povertà: dal 8,1% nel 2014 al 13,4% nel 2015, soprattutto al Nord

Povertà in Italia nel 2016

A fare le spese di un quadro così mesto sono naturalmente e in prima persona i bambini, a cui viene rubata la possibilità di vivere con gioia la loro infanzia e a cui, più di tutto, viene sottratta l’opportunità di costruire il proprio futuro. Un futuro fatto di educazione e di accesso ai servizi, di spensieratezza e di possibilità. Anche per loro infatti il 2015 è stato l’”annus horribilis”, l’anno in cui la povertà minorile assoluta è arrivata a coinvolgere 1 milione 131mila minorenni (621.000 maschi e 510.000 femmine), con un’incidenza del 10,9% sul totale della popolazione under 18.

I dati resi noti dall’Istat sono a dir poco impressionanti e mostrano un Paese piegato (riprendendo un commento ai dati di Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali). Fondazione L’Albero della Vita ha scelto di dare una risposta immediata e concreta, perché nessun bambino debba rinunciare alla sua capacità di aspirare a una vita migliore, perché nessun ragazzo diventi a sua volta un adulto costretto a vivere sotto la soglia della povertà. Davanti a questa emergenza abbiamo deciso di prendere per mano le famiglie, aiutandole a Varcare La Soglia. Concordiamo con l’on. Ileana Piazzoni, XII Commissione Affari Sociali – Camera dei Deputati, nostra ospite alla Conferenza Combattere la Povertà con le famiglie il 19 maggio scorso, che è necessario guardare al contrasto alla povertà come qualcosa che riguarda e aiuta tutti noi, che interessa tutta la cittadinanza.  Il nostro programma Varcare La Soglia si attua infatti grazie a una fitta rete di relazioni sul territorio.

La povertà è spesso difficoltà a riconoscere le proprie capacità, a leggere diversamente la propria realtà e vedere le opportunità che si nascondono dietro alle complessità di ogni giorno. L’Albero della Vita accompagna le famiglie che incontra a guardare e ad andare oltre la propria condizionefornendo strumenti di riappropriazione e di sviluppo delle proprie capacità attraverso una relazione di fiducia.

Il gesto che stai per fare aiuterà centinaia di persone a ricevere il giusto sostegno per fare il primo passo per “uscire dalla povertà” e dal disagio.

Grazie al tuo sostegno aiuteremo queste famiglie con figli in stato di povertà. I servizi che stai aiutando a sostenere serviranno per aiutare nella ricerca di un lavoro dopo averlo perso, per riallacciare i legami familiari deteriorati dallo sconforto e dall’incertezza economica e sociale, per ritrovare speranza e opportunità nel rapporto con “l’altro” e con la collettività.

Fai una donazione
 Nello specifico, la tua donazione si trasformerà in aiuto concreto per le centinaia di famiglie che, tutti i giorni, varcano la soglia dei nostri Centri.
  • Cibo per chi non ha più nulla da mettere in tavola.
  • Supporto psicologico per chi è costretto ad affrontare situazioni troppo complicate.
  • Formazione e orientamento al lavoro per chi lo ha perso.
  • Laboratori educativi e attività allegre e colorate perché nessun bambino perda la sua spensieratezza e il suo diritto a diventare un adulto felice e realizzato.
  • Nuovi Centri di aiuto a Bari, Catanzaro, Genova, Roma, Napoli e Torino, per raggiungere sempre più famiglie e sempre più bambini per cui il nostro aiuto rappresenta la possibilità di iniziare un nuovo cammino, fatto di speranza e opportunità.