La storia del piccolo Ashadul e la sua mamma Sufia

Per mamma Sufia dopo tanti pianti è finalmente tempo di sorridere. Negli ultimi mesi è sempre più frequente vederla sollevata mentre si aggira nelle sale di riabilitazione del Day Care Center.

Infatti, dopo aver passato anni di abbandono e disperazione nel suo povero villaggio del Bengala Occidentale, non appena ha saputo dell’esistenza di questo centro per bambini disabili che sosteniamo nella cittadina di Baruipur, la donna ha cominciato a portarci il suo Ashadul e da allora i miglioramenti del bambino sono sempre più evidenti.

Fino a qualche mese fa il piccolo, che ha 8 anni ed è affetto da una paralisi cerebrale e da una deformazione alle gambe, non poteva camminare né sedersi, aveva le convulsioni e non riusciva a trattenere la saliva.

I nostri operatori lo hanno dapprima accompagnato da un medico ortopedico specializzato e lo hanno sottoposto a tutti i test diagnostici, quindi lo hanno portato al centro, procurandogli le scarpe correttive di cui aveva estremo bisogno e iniziando una serrata terapia a base di farmaci e fisioterapia.

Dopo pochi mesi le cure stanno sortendo effetti positivi e la vita di Ashadul è rapidamente migliorata. Oggi riesce a compiere gesti che erano inconcepibili quando è arrivato: può controllare il movimento del collo, riesce sedersi e persino fare qualche passo senza appoggiarsi. Ma riesce anche ad afferrare gli oggetti, a mangiare da solo e ad articolare meglio le parole.

La strada della vita di mamma Sufia e di Ashadul resta faticosa ma per la prima volta entrambi la stanno percorrendo con molta fiducia in più.

Per informazioni scrivici a: sad@alberodellavita.org
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2018-07-19T10:31:20+00:0019-07-2018|Categoria Sostegno a Distanza|Tag: , , |