La storia di Shahanara

Shahanara è una bambina indiana dal sorriso dolce e contagioso. Ha 8 anni e convive dalla nascita con una grave malattia che le blocca i muscoli, compresa la lingua, e non le permette di vivere e parlare come gli altri bambini: la paralisi cerebrale infantile.

Sostegno a distanza Albero della Vita

Nell’umile baracca di pochi metri quadrati dove abita con i genitori e i due fratelli più grandi, spetta a delle coloratissime tovaglie floreali appese alle pareti il compito di portare un po’ di allegria e di alleviare la sofferenza e la sensazione di esclusione sociale.

La vita nel suo villaggio, infatti, è durissima: gli altri abitanti hanno isolato la famiglia quando è nata la piccola perché, come spesso capita nell’India rurale, le persone poco istruite associano la disabilità al malocchio, ai cattivi auspici, e non vogliono averci a che fare. Siamo nel Ventunesimo secolo ma in molte aree del mondo, come in questo anonimo villaggio del Bengala Occidentale, l’ignoranza e le superstizioni continuano a rovinare la vita alle persone che già sono in grave difficoltà. Per fortuna di Shahanara, cinque anni fa alcuni operatori della nostra Fondazione che stavano facendo un censimento dei disabili proprio nella sua zona l’hanno incontrata per la prima volta.

Hanno dato un nome alla sua malattia, perché nessuno, nemmeno i suoi genitori, sapeva cosa avesse, e l’hanno portata al Day Care Center, il centro per bambini disabili che L’Albero della Vita sostiene nella vicina città di Baruipur, perché iniziasse le cure. Appena arrivata Shahanara era in condizioni critiche: le gambe erano paralizzate, incrociate in una posizione innaturale che le rendeva impossibile persino stare seduta. Oggi, dopo cinque anni di terapie, riesce a camminare con il supporto delle protesi, può sedersi e muovere il collo per comunicare i suoi bisogni primari. Accanto a lei c’è sempre la mamma, una gracile donna che le dedica tante attenzioni e impiega due ore di viaggio ogni volta che la deve portare al centro, usando gli inadeguati mezzi pubblici indiani e addirittura portandola in braccio per lunghi tratti di strada. Uno sforzo fisico che diventa sempre più difficile da sopportare via via che la bambina cresce. Oltre a fornirle l’assistenza medica e la fisioterapia al Day Care Center,

L’Albero della Vita sostiene i costi dei trasporti e ha risolto tutti gli aspetti burocratici perché la famiglia di Shahanara potesse ricevere dal governo indiano gli aiuti previsti per i bambini disabili (una piccola quota di denaro, le protesi e la sedia a rotelle) ma c’è ancora tanto da fare. Purtroppo, infatti, le poche scuole locali non mettono a disposizione insegnanti di sostegno, quindi, quando non è al centro, la piccola non può frequentare le lezioni e deve stare a casa a giocare con le matite colorate e a fare fisioterapia con la sua mamma.

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2017-04-12T07:55:57+00:00 12-09-2016|Categoria Sostegno a Distanza|Tag: , , |
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