Manar, il piccolo profugo siriano protagonista di un film

Quando Manar è arrivato nelle nostre stanze di via Aldini, dove a Milano aiutiamo i bambini in fuga dalla Siria, ci aveva stupito subito per la sua passione per il rap. Arrivava da mesi di viaggi ed esperienze difficilissime, il barcone sul mare, l’Italia in treno. Eppure la musica era uno sfogo che si portava sempre dietro. In arabo, cantava della sua Palestina e del futuro che sognava.

Poi Manar se n’è andato. Come era arrivato, è scomparso. Da un giorno all’altro, come fa gran parte dei profughi siriani, è partito per cercare fortuna, il colpo per riuscire ad arrivare al nord, in quella Svezia tanto agognat, perché aveva annunciato protezione e asilo politico per tutti i profughi siriani. Qullo che invece il nostro paese non ha garantito a questi bambini e alle loro famiglie, che negli occhi hanno ancora i bombardamenti, la distruzione, gli amici e i familiari morti.

Ma Manar sta bene. Anzi, ha cantato in tutta Europa. Ed è stato per noi una sorpresa bellissima ritrovarlo in un video mentre “rappa” a Marsiglia.

E non è un video qualunque. Manar è partito insieme ad altri 4 siriani e palestinesi con il corteo nunziale di “Io Sto Con La Sposa”.

Io Sto Con La Sposa è un geniale progetto di un poeta palestinese-siriano e un giornalista italiano, che a Milano hanno incontrato questi 5 profughi e hanno deciso di accompagnarli in Svezia. Ma non come farebbero i conrabbandieri di uomini. Così hanno preso una amica, una decina di amici italiani e hanno finto un matrimonio.

Con questo corteo nunziale in quattro giorni hanno attraversato l’Europa. Un viaggio carico di emozioni che, come scrivono loro, “oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013”.

Qui il sito di Io Sto con la Sposa, progetto che potete seguire anche su Facebook.

Dal canto nostro, siamo felici di vedere che Manar sta bene, che dopo averlo aiutato può adesso realizzare il sogno: una vita normale e un futuro felice.

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2017-01-17T13:16:00+00:00 02-10-2014|Categoria Migrazione|Tag: |
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