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Un progetto storico che promuove e rafforza la cultura dell’affido familiare.
Per Fondazione l’Albero della Vita il Progetto Affido familiare – ovvero il servizio che forma e accompagna famiglie affidatarie ad accogliere per un tempo determinato un minore in un contesto famigliare appropriato – è uno dei progetti storici. Attivo fin dal 2006 per circa quindici anni ha mantenuto una misura territoriale, legata alle provincie di Milano e Pavia. Negli ultimi sei anni e, in particolare negli ultimi tre anni, anche grazie al contributo corporate di Day e Fondazione UP, si sono amplificati in maniera importante i territori d’intervento estesi a tutta la Lombardia e al Piemonte, e ad alcune province della Liguria e dell’Emilia-Romagna.
DAY e Fondazione Up, dopo aver sostenuto un altro progetto core di Fondazione l’Albero della Vita (FADV) tutto al femminile, ovvero “La Rondine – Alloggi per l’autonomia mamma-bambino” – che accoglie donne sole, spesso vittime di abuso e violenza e con minori a carico, offrendo un alloggio e soprattutto un percorso psico-pedagogico e di empowerment per un reinserimento sociale e lavorativo – dal 2023 al 2025 ha orientato il sostegno all’Affido Famigliare per una crescita dei minori sostenuti e delle famiglie affidatarie formate e accompagnate da FADV.
Per il Progetto Affido Minori di FADV contare su un finanziamento triennale ha consentito di progettare attività di consolidamento finalizzate sia all’obiettivo di migliorare la qualità dell’intervento sui beneficiari diretti (famiglie affidatarie e bambini e bambine in affido) sia alla sensibilizzazione sull’affido famigliare di privati cittadini e Istituzioni. In particolare, è stato possibile non limitare l’intervento alle azioni di sostentamento primario, ma pensare ad azioni progettuali strategiche come la realizzazione nel 2024 di un Festival per L’Affido Famigliare e nel 2025 di un calendario di tavole rotonde e iniziative di sensibilizzazione, oltre che di formazione. Ne è nato inoltre il progetto «Ambassador» che vede direttamente le nostre famiglie già affidatarie coinvolte in azioni di sensibilizzazione «tra pari». Tutte azioni strategiche che guardano al primario obiettivo di divulgare la “Cultura dell’Affido” e far sì che questo importante strumento di Tutela Minori possa continuare a crescere e offrire protezione e cura per i minori e le famiglie che ne hanno bisogno.
Grazie dunque a DAY e Fondazione Up, per aver condiviso con noi un obiettivo sociale così importante.
Chi orienta il nostro lavoro
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppo dei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?