Povertà

Povertà2018-04-16T07:56:35+00:00

Povertà

Il quadro della povertà resta gravemente preoccupante a livello europeo, 118.7 milioni di persone sono infatti a rischio di povertà ed esclusione sociale in Europa. Di questi, secondi i dati Eurostat riferiti al 2015, il 26.9% sono bambini, il 24.7% gli adulti (18-64 anni) e il 17.4% gli over-65. La condizione degli under 18 si inasprisce ancor più in alcuni paesi tra cui l’Italia, che osserva insieme a Grecia e Cipro i maggiori aumenti di minorenni a rischio di povertà ed esclusione sociale dal 2010 (con 4 o più punti percentuali).

Secondo i dati Istat* riferiti al 2016, sono 2 milioni e 297mila i bambini in povertà relativa in Italia (22,3% dell’intera popolazione). Tra questi, 1 milione e 292mila bambini versano in povertà assoluta, ovvero possono mancare loro un’alimentazione regolare, una casa adeguata e riscaldata, cure mediche, e l’accesso ad attività di svago, sportive, culturali, aggregative che penalizzano le loro opportunità di crescita e sviluppo. Nel 2016, infatti, l’incidenza della povertà assoluta è aumentata tra le famiglie con tre o più figli minori (26,8% vs. 18,3% del 2015) e fra i minori (12,5% vs. 10,9% del 2015). La condizione degli under 18 è, pertanto, in netto peggioramento – basti pensare che nel 2005, anno di inizio della serie storica, l’incidenza della povertà assoluta era al 3,9%.

La povertà assoluta dei bambini in Italia

I bambini più piccoli fino a 3 anni appartengono a una fascia di età che vede aumentare la propria condizione di povertà assoluta dal 8,9% nel 2015 al 11,6% nel 2016, coinvolgendo quindi 239mila bambini su tutto il territorio nazionale. La fascia d’età minorile più colpita dalla povertà è quella tra i 7-13 anni che conta 518mila bambini poveri assoluti (13,1% vs. 11,1% del 2015). Analizzando i dati per aree geografiche si registra un aumento della povertà assoluta dei bambini fino a 3 anni al Nord (12,4% vs. 7,0 del 2015) e dei bambini da 7 a 13 anni al Centro (14,3% vs. 7,1% del 2015). Al Sud, invece, la fascia d’età 14-17 anni è l’unica a diminuire nel 2016 rispetto al 2015, mentre aumentano i minori in povertà assoluta fino a 3 anni (12,6% vs. 8,1%), 4-6 anni (12,2% vs. 8,1%) e 7-13 anni (15,7% vs. 13,3%). Considerando tutte le classi d’età, i bambini in condizione di povertà assoluta sono 551mila al Nord, 230mila al Centro e 511mila nel Mezzogiorno.

La povertà relativa dei bambini in Italia

Considerando tutte le classi d’età, i bambini in condizione di povertà relativa sono 739mila al Nord, 342mila al Centro e 1 milione 217mila nel Mezzogiorno. La fascia d’età più colpita sul territorio nazionale in generale risulta quella fino a 3 anni (27,2% vs. 21,2% nel 2015), per un totale di 559mila bambini. Tra questi, la concentrazione maggiore si registra nel Mezzogiorno, con un’incidenza pari al 39,4% (vs. 30,5% nel 2015). Nel Mezzogiorno aumenta anche la povertà relativa per i bambini da 4 a 6 anni (34,5% vs. 25,7% del 2015). Anche al Nord si rileva un netto peggioramento della condizione dei bambini più piccoli, infatti i bambini fino a 3 anni in povertà relativa salgono al 20,1% nel 2016 (vs. 12,1% del 2015) e i bambini da 4 a 6 anni aumentano al 25,1% (vs. 13,9% del 2015).

A fronte di questi dati la situazione si fa ancor più emergenziale in quanto la povertà colpisce duramente la prima infanzia, il momento più importante dello sviluppo cognitivo, emotivo e psicologico, compromettendo la crescita del bambino e potenzialmente impattando con conseguenze gravi e durature sul suo percorso verso la vita adulta. Per questi bambini aumenta il rischio di problemi di salute fisica e mentale, di ripercussioni sulla loro vita sociale e sul loro rendimento scolastico, si riducono le loro aspettative e le loro aspirazioni.

Un nuovo strumento di contrasto alla povertà

Nel panorama delle politiche in aiuto alle persone più vulnerabili tra cui i bambini, l’Italia assiste nel 2017 alla nascita del Reddito di Inclusione (REI), lo strumento finanziato in modo strutturale dal Fondo per la lotta alla povertà – nato nel 2016 e già utilizzato dal Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) – in risposta agli altissimi tassi di povertà minorile degli ultimi anni, ancora in netto peggioramento, che rappresentano una grave emergenza sociale per il nostro paese.

Scegliendo di rivolgere la misura, che ha vocazione universalistica nei confronti delle persone in povertà assoluta, inizialmente e in prevalenza a nuclei familiari con figli minorenni in condizioni di forte indigenza e marginalità sociale, il REI avvia il proprio investimento pluriennale con particolare riguardo al sostegno delle competenze degli adulti e agli specifici bisogni dei bambini in un’ottica di inclusione sociale. Il fenomeno della povertà costringe infatti bambini e ragazzi a privazioni che li espongono a un alto rischio di compromissione di salute fisica, di capacità cognitive, relazionali e sociali, di capacità di aspirare (ossia la capacità di individuare percorsi e strade che permettono di realizzare i propri desideri).

Dal 2010 siamo in prima linea per contrastare gli effetti della povertà in Italia, operando con bambini e ragazzi in contesti di grave marginalità economica e sociale in 10 città. Dal 2014 L’Albero della Vita opera, attraverso il programma Varcare la Soglia, per contrastare gli effetti sui bambini della povertà economica e relazionale delle famiglie nelle periferie di alcune principali città italiane, tra cui Milano, Genova, Roma, Palermo e Catanzaro.

Varcare la Soglia attiva per ogni nucleo aiutato un progetto educativo famigliare che ha come obiettivo quello di aiutare la famiglia a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente la propria autonomia, favorendo la consapevolezza della propria realtà ma anche delle proprie competenze e risorse.

Il programma Varcare la Soglia è basato su una strategia multidimensionale che intende valorizzare da un lato la ri-attivazione delle risorse della famiglia e dall’altro favorire lo sviluppo del potenziale dei bambini.

Varcare la Soglia” , grazie a UBI Banca ha vinto il premio Social Bond di UBI BANCA al Sodalitas Social Innovation 2017.

*Fonti: statistiche report ISTAT Anno 2016 – La povertà in Italia, 13 luglio 2017. ed elaborazioni di ISTAT per Fondazione L’Albero della Vita.  Dati Eurostat 2015: people at risk of poverty or social exclusion and children at risk of poverty or social exclusion.

Progetti e Programmi di Fondazione L’Albero della Vita onlus

2018-08-01T13:16:30+00:00

APRIRE ai minori – Affido Prevenzione e Reintegro in Kenya

L’intervento rappresenta l’evoluzione delle precedenti azioni finanziate dalla Cooperazione Italiana e realizzate dalle ONG, all’interno degli istituti di detenzione minorile e della componente di giustizia riparativa e pratiche alternative (CEFA). Rispetto alla nostra iniziativa, l’intervento [...]