Il Progetto

Il progetto avrà la durata di 18 mesi, l’iniziativa è finanziata dalla Conferenzia Adozioni Internazionali (CAI) che mira a rafforzare i sistemi di protezione, educazione e salute dell’infanzia in alcune delle aree urbane e periurbane più vulnerabili del Perù: Villa El Salvador e San Juan de Lurigancho (Lima), Cusco e Arequipa. L’intervento affronta sfide gravi e diffuse – tra cui violenza domestica, malnutrizione, abbandono infantile e mancanza di supporto per adolescenti in uscita da strutture residenziali – con un approccio multisettoriale, interculturale e fondato sui diritti. Nel Paese oltre 4 milioni di bambini vivono in povertà, e ogni anno centinaia di adolescenti lasciano i centri residenziali senza reti di supporto. A Lima, oltre il 70% delle famiglie in aree marginali è colpito da violenza domestica, mentre l’anemia infantile rappresenta una sfida sanitaria ancora critica.

Come interveniamo

L’intervento si articola in quattro componenti:

  • Genitorialità positiva e prevenzione dell’abbandono (San Juan de Lurigancho): rafforzamento dei legami familiari e delle competenze genitoriali tramite consulenze familiari, scuole per famiglie e workshop nelle scuole. Si lavorerà con 3.000 famiglie e 10 scuole pubbliche.
  • Salute nutrizionale e prima infanzia (Villa El Salvador): supporto integrato a circa 1.100 beneficiari diretti con azioni su alimentazione sana, orti familiari, diagnosi nutrizionale, laboratori pratici e promozione dell’allattamento. Coinvolge famiglie, insegnanti e bambini.
  • Transizione assistita all’autonomia (Cusco e Arequipa): 50 adolescenti prossimi all’uscita dai CAR(Centros de Atención Residencial, cioè centri residenziali per minori) saranno accompagnati con piani individuali, tutoraggio, orientamento formativo e inserimento lavorativo, con 12 mesi di follow-up post- uscita.
  • Mobilitazione comunitaria e rafforzamento delle reti (trasversale): accordi istituzionali, orti biologici, sensibilizzazione pubblica e formazione dei gruppi comunitari per promuovere diritti, responsabilità e partecipazione civica.

Linee d’intervento

Il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita di bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili in quattro aree ad alta fragilità del Perù: Lima (distretti di San Juan de Lurigancho e Villa El Salvador), Cusco e Arequipa.

Le zone target sono segnate da alti tassi di violenza domestica, povertà, malnutrizione, gravidanze precoci, esclusione sociale e debolezza dei servizi di protezione dell’infanzia. A partire dall’esperienza pluriennale dei partner italiani e peruviani, l’intervento agisce in modo integrato su tre macro ambiti: protezione dell’infanzia, salute e nutrizione, educazione ed empowerment.

  • L’obiettivo generale è contribuire al rafforzamento dei sistemi locali di protezione e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in contesti urbani e andini del Perù, rafforzando l’inclusione sociale, la genitorialità positiva e l’autonomia dei minori in situazione di rischio.
  • L’obiettivo specifico è sostenere bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità – inclusi quelli accolti in strutture residenziali – attraverso percorsi personalizzati di accompagnamento, prevenzione, educazione e cura, attivati in sinergia con famiglie, comunità e istituzioni locali.

Ambiti e logica di intervento

  • Protezione dell’infanzia

    A Cusco e Arequipa, l’intervento promuove un modello innovativo di “uscita assistitaper adolescenti che lasciano i Centri di Accoglienza Residenziale al compimento della maggiore età. Il modello include: diagnosi individuali, piani personalizzati, formazione alla vita autonoma, educazione finanziaria, supporto psicologico e 12 mesi di accompagnamento post-uscita. Il modello sarà validato con le istituzioni e reso replicabile su scala nazionale.

  • Salute e nutrizione nei primi anni di vita

    A Villa El Salvador, l’intervento si concentra sulla lotta alla denutrizione e all’anemia nei bambini sotto i 5 anni e nelle donne in gravidanza. Le attività includono: valutazioni nutrizionali, educazione alimentare per le famiglie, promozione dell’allattamento, orti comunitari e sostegno psicopedagogico. Il tutto è integrato da un programma di rafforzamento dei legami familiari e della genitorialità positiva.

  • Educazione ed empowerment giovanile

    A San Juan de Lurigancho, il progetto mira a prevenire la violenza e le gravidanze adolescenziali attraverso percorsi educativi integrati nelle scuole e nella comunità. Sono previsti laboratori di educazione sessuale, formazione su diritti e genere, supporto psicosociale, empowerment femminile e coinvolgimento attivo di insegnanti, famiglie e reti territoriali.

     

    • Rafforzamento delle competenze genitoriali in almeno 400 famiglie.
    • Miglioramento dello stato nutrizionale di circa 1.100 bambini e caregiver.
    • Riduzione della violenza di genere e familiare, alla prevenzione delle gravidanze precoci e al rafforzamento dei sistemi di protezione per 7.195 minori.
    • 50 adolescenti accompagnati nel percorso di uscita dai CAR e inseriti in percorsi educativi e di inclusione lavorativa.
    • Riduzione dei casi di violenza familiare e gravidanze precoci nelle aree target, grazie al coinvolgimento di oltre 15.000 beneficiari indiretti (studenti, docenti, famiglie).
    • Costruzione di reti territoriali permanenti tra scuole, centri di salute, servizi sociali, organizzazioni comunitarie e autorità locali.

Partner

  • FONDAZIONE PATRIZIA NIDOLI ETS

  • GRUPPO DI VOLONTARIATO SOLIDARIETA – ODV ETS

  • SERVIZIO POLIFUNZIONALE PER L’ADOZIONE INTERNAZIONALE – SPAI ETS

  • FONDAZIONE L’ALBERO DELLA VITA ETS