Grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) un progetto che supporta bambini da 0 a 3 anni con disabilità fisiche e cognitive, spesso esclusi da percorsi educativi.
Il progetto
Nella regione di Odessa, partirà un progetto dedicato ai bambini da 0 a 3 anni con disabilità fisiche e cognitive, una fascia d’età spesso esclusa dai percorsi educativi e riabilitativi.
Il progetto proposto si inserisce pienamente nelle priorità espresse dalle autorità ucraine e dalla comunità internazionale per rispondere all’impatto del conflitto sull’accesso all’istruzione e ai servizi di protezione. In particolare, è coerente con il National Recovery Plan of Ukraine, che individua tra le priorità la riabilitazione delle infrastrutture scolastiche, l’estensione dei servizi educativi inclusivi e il supporto al benessere psicosociale di bambini e famiglie colpite dalla guerra.
Come interveniamo
Il progetto prevede interventi strutturali sulle scuole, attività di educazione e protezione sulla base delle buone pratiche del progetto AICS precedente, e salute. Scuole Materne e iniziative per la prima infanzia più vulnerabile per l’inclusione della disabilità.
Interverremo nei 9 centri di intervento precoce, fornendo: materiali, arredi, strumenti educativi e sanitari, formazione alle famiglie e visite domiciliari, così da garantire a ogni bambino la possibilità di crescere, apprendere e sviluppare le proprie potenzialità anche in un contesto di guerra.
Linee d’intervento
Collaborazione con i 9 centri di intervento precoce nella regione di Odessa, dentro e fuori l’area urbana.
Obiettivi
Rafforzare i centri con arredi, materiali educativi e sanitari, spazi ricreativi inclusivi
Sostenere visite domiciliari alle famiglie
Fornire attrezzature specifiche (seggioloni, libri tattili, giochi educativi e interattivi) alle famiglie dei bambini con disabilità
Attività complementari
Formazione per le famiglie
Distribuzione di voucher per coprire screening di secondo livello e diagnosi precoci, spesso costosi e non accessibili
Grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) un progetto che supporta bambini da 0 a 3 anni con disabilità fisiche e cognitive, spesso esclusi da percorsi educativi.
Per il secondo anno consecutivo, Fondazione l’Albero della Vita ETS ha partecipato a Bbetween Civic Engagement, il progetto promosso dall’Università degli Studi di Milano Bicocca che favorisce la partecipazione attiva degli studenti attraverso esperienze formative e di impegno sociale.
l’Albero della Vita promuove la consapevolezza di bambini e adulti sulla propria individualità, potenziale e capacità relazionale in contesti familiari, scolastici e comunitari. Adottando la Pedagogia per il Terzo Millennio, diffonde strumenti per “educarsi a educare”, stimolando il miglioramento personale e sociale. Attraverso progetti educativi, di sviluppo sociale, accoglienza e campagne di sensibilizzazione, la fondazione si impegna quotidianamente con bambini, ragazzi, comunità e famiglie, mirando a trasformare il disagio in opportunità di sviluppo sociale e progresso umano.
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppodei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Mai smettere di farsi domande
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?