Descrizione Progetto

CHAT PLUS: CHanging Attitude Plus

Il progetto CHAT PLUS -CHanging Attitude Plus: Young people engagement to prevent FGM in Europe – ha l’obiettivo generale di prevenire le mutilazioni genitali femminili (MGF) in Europa attraverso l’attivazione dei giovani. La strategia si basa sul ruolo centrale dei giovani, che sono in grado di promuovere il dialogo sulle MGF.

Il problema: le MGF sono diventate un problema europeo. Si stima che circa 600.000 donne vivano con le conseguenze delle MGF in Europa e che altre 190.000 ragazze e donne siano a rischio di subire questa pratica dannosa in 17 Paesi europei. Questa pratica è ampiamente riconosciuta come una violazione dei diritti umani. L’azione è attuata con un ampio raggio d’azione europeo in Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Paesi Bassi, con un evento finale a Bruxelles, per raggiungere i membri dei Parlamenti dell’UE e le parti interessate dell’UE.

I risultati attesi: i giovani con background migratorio supportano un cambiamento all’ interno delle comunità; viene rafforzata la capacità dei professionisti di sviluppare un ambiente favorevole alla riduzione delle MGF; viene stabilita un’efficace cooperazione tra attori diversi per migliorare le pratiche e i meccanismi contro le MGF. L’impatto a lungo termine dell’azione è la riduzione del numero stimato di ragazze a rischio di MGF attraverso un cambiamento nell’atteggiamento delle comunità, a partire dalle nuove generazioni.

Gli obiettivi specifici sono:

  • Ingaggiare i giovani come agenti di cambiamento:
  • Cambiare l’atteggiamento delle comunità target e dei professionisti nei confronti della pratica delle MGF;
  • Rafforzare i meccanismi di risposta efficaci per prevenire le MGF e sostenere le sopravvissute;

Gruppo target: 70 membri di istituzioni locali, nazionali ed europee; 80 giovani: ragazze e ragazzi di seconda o terza generazione (13/25 anni). 300 professionisti dei settori sanitario, educativo, sociale e migratorio; 1635 rappresentanti della diaspora: donne, uomini, leader religiosi, settori privati, rappresentanze diplomatiche; 50 potenziali autori di abusi.

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