Descrizione Progetto

L’incontro tra culture diverse per abbattere tutti i pregiudizi

Fondazione L’Albero della Vita ha avviato un nuovo progetto dedicato al tema dell’Islamofobia. In particolare alla prevenzione di questo fenomeno nei confronti di ragazze e donne di religione musulmana.

L’Islamofobia è un fenomeno complesso, ma purtroppo sempre più diffuso in Italia e in Europa.

 logo meet

Crimini motivati dall’odio e attacchi razzisti contro le comunità musulmane sono in continua crescita in diversi paesi come Belgio, Germania, Italia e Francia, inoltre i dati si riferiscono solo agli episodi riportati alle autorità, ancora di più sono quelli non segnalati che ricadono nell’ombra.

Attraverso i social media inoltre, i discorsi di odio vengono amplificati da utenti che sfruttano l’anonimato e l’uso di fake news per lanciare accuse e offese contro le comunità musulmane e diffondere timori verso la società civile non musulmana.

Purtroppo in questo contesto sono proprio le ragazze e le donne a subire una discriminazione multipla.

È dimostrato come le donne musulmane siano discriminate quotidianamente per diversi fattori, genere, religione, provenienza e questo si traduce in una profonda esclusione sociale per donne e ragazze musulmane che si trovano ad affrontare continui ostacoli nell’accesso al mercato del lavoro e a corsi di formazione, che vengono aggredite in pubblico e sono bersaglio di frequenti hate speech sui vari social media (ENAR).

L’obiettivo del progetto MEET è quindi quello di prevenire l’Islamofobia e creare una società europea libera da discriminazioni in cui nessuno è lasciato indietro a causa del genere e della religione, attraverso:

  • L’empowerment degli attori chiave, a livello locale, per favorire una cultura di tolleranza e rispetto.
  • La promozione di una narrazione positiva che coinvolga le nuove generazioni e sconfigga i pregiudizi nei confronti di ragazze e donne musulmane.

Le attività principali che verranno realizzate nei prossimi due anni grazie al progetto sono:

  • Creazione di Osservatori Locali sull’Islamofobia che hanno il compito di monitorare episodi di razzismo e discriminazione e proporre piani di azione alle autorità locali
  • Workshop di videomaking ed educazione al dibattito per creare un gruppo di giovani Equity Defenders
  • Attività di Advocacy verso le istituzioni europee per garantire l’effettiva applicazione della legislazione esistente.
  • La diffusione di una campagna di contro narrazione per contrastare l’Islamofobia contro ragazze e donne musulmane.

IL PARTERNARIATO

Il progetto MEET è co-finanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea e coinvolge 9 partner presenti in 6 paesi europei (Italia, Francia, Belgio, Polonia, Ungheria, Bulgaria):