Perù, assistenza sanitaria in Amazzonia con la telemedicina

Perù, assistenza sanitaria in Amazzonia con la telemedicina2018-04-26T08:45:48+00:00

Descrizione del progetto:

Per migliorare le condizioni sanitarie in Amazzonia, ne Perù, la Fondazione L’Albero della Vita porta avanti già da alcuni anni diverse attività. La più importante, accanto ad una formazione che insegni alle popolazioni le pratiche mediche di base, è il sistema di assistenza sanitaria tramite telemedicina, che collega le comunità amazzoniche via intranet con il centro medico regionale di Nauta.

Arrivare in loco richiede molte ore di navigazione, anche giornate, e i dottori non si avventurano nell’area. Attraverso uno schermo gli esperti possono suggerire in tempo reale le cure migliori o consigliare un ricovero, che richiede molte ore di navigazione e una spesa che molti degli abitanti non possono permettersi.

Denutrizione diffusa e mortalità infantile

Nella regione di Loreto i principali problemi di salute sono la mortalità infantile (45 ogni 1.000 nati vivi), legata soprattutto a infezioni respiratorie e a malattie dovute alla prematurità, e la denutrizione cronica infantile (al 33%). Le origini di questa vanno ricercate nell’inadeguato allattamento al seno, esclusivo per i primi sei mesi di vita, in una dieta povera in processi infettivi e nell’insufficiente conoscenza che le future madri hanno relativamente alla gravidanza e alla fase della prima infanzia.

Medico e telemedicina per tutti

Cinque sono i villaggi coinvolti direttamente:

  • Hipòlito Unanue
  • Grau
  • Fatima
  • Poyorote
  • Betsaida

Carmen e il medico provvidenziale

Il Perù amazzonico è forse una delle zone più impervie e irraggiungibili del pianeta. Iquitos, la capitale, è raggiungibile soltanto attraverso il fiume dopo un viaggio lunghissimo, oppure in aereo. Carmen, che vive lì con la sua numerosissima famiglia, non stava bene ormai da parecchi giorni; era sempre debole e la febbre saliva senza darle pace. La madre era molto preoccupata, ma iniziare il lungo viaggio verso Nauta era abbastanza complicato. “Portiamo pazienza” pensava “la febbre così come è arrivata andrà via”.

Per fortuna di Carmen e della sua famiglia, dopo un paio di giorni è arrivato il medico della Fondazione L’Albero della Vita, che gira tutte le comunità per prestare assistenza medica agli abitanti, soprattutto donne e bambini. Ha trovato i medicinali giusti e ha spiegato alla mamma di Carmen come e quando usarli: quando verso sera ha lasciato la casa, sul viso di Carmen era già riapparso un piccolo sorriso.

Il medico porta a porta

Un altro aspetto importante dei progetti nella regione di Loreto, una delle più vaste del Perù, se è vero che da sola costituisce circa il 29% del territorio nazionale, è quello del medico “a domicilio” che gira di settimana in settimana i villaggi come quello di Carmen, visitando tutti gli abitanti ed in particolare quelli più bisognosi: donne in gravidanza, neonati, bambini, anziani, malati cronici.

Oltre 800 bambini aiutati

L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni sanitarie delle comunità della zona dell’Amazzonia. Fondazione L’Albero della Vita potrà aiutare 212 bambini fra 0 e 5 anni e 570 bambini in età scolare, oltre a circa 90 donne incinta e a più di 2.300 abitanti adulti. Il progetto inoltre aumenterà ancora la specializzazione dei medici rispetto alla fase pilota degli anni scorsi, e punterà alla formazione di veri e propri “leader locali” che possano fungere da punto di riferimento per i propri villaggi.

Altre attività del progetto sono:

  • L’aggiornamento del database sulle condizioni di salute dei membri delle comunità
  • La realizzazione del programma nutrizionale per i bambini delle comunità
  • La formazione delle comunità sulle corrette pratiche igieniche da seguire

Cosa puoi fare tu

Sostieni le comunità della regione di Loreto, garantisci le cure a tanti bambini.

Il progetto è terminato

Dettagli dell'intervento:

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