Reggio Emilia, “Tutor in lingua madre” per aiutare gli studenti stranieri

Reggio Emilia, “Tutor in lingua madre” per aiutare gli studenti stranieri2017-07-21T08:37:21+00:00

Descrizione del progetto:

“Fratelli maggiori” in grado di affiancare gli studenti stranieri ed aiutarli a superare le difficoltà che spesso portano all’insuccesso scolastico e al conseguente disagio sociale. È con questo obiettivo che nell’anno scolastico 2013-2014 la Fondazione L’Albero della Vita ha attivato, in collaborazione con l’associazione giovanile “Mondinsieme Reporters” il progetto “Tutor in lingua madre” presso l’Istituto Professionale Statale per il commercio “Filippo Re” di Reggio Emilia.

Partire dall’esperienza personale

Si tratta di qualcosa di più di una semplice attività di tutoraggio e sostegno. I tutor prescelti, adeguatamente formati dal “Centro Culturale Mondinsieme” e dalla Fondazione Patrizio Paoletti, sono infatti giovani di origine straniera di seconda generazione che frequentano l’università. Persone che hanno quindi recentemente sperimentato sulla propria pelle i problemi che gli alunni stranieri si trovano ad affrontare sui banchi di scuola. Possono quindi instaurare con loro un rapporto di collaborazione e fiducia più profondo e aiutare anche gli insegnanti e la famiglia a meglio comprendere le loro difficoltà.

Reggio Emilia, città modello

Reggio Emilia è il laboratorio ideale per sperimentare questa innovativa forma di sostegno scolastico. Nella città emiliana, infatti:

  • il 17% dei residenti è straniero
  • il 16,6% degli studenti iscritti nelle scuole è straniero (la media italiana è del 7,5%)
  • il tasso di insuccesso scolastico degli studenti stranieri alle scuole superiori è del 28,5%, il triplo rispetto agli alunni italiani.

Ostacoli da superare

Le situazioni di disagio degli studenti stranieri si manifestano in particolare nei primi due anni delle scuole superiori e presso gli istituti professionali, che sono quelli prevalentemente frequentati da questi ragazzi. Ed è per questo che il progetto “Tutor in lingua madre” è stato attivato presso l’Istituto “Filippo Re”, una delle scuole maggiormente affetta da questo fenomeno che spesso sfocia nell’abbandono scolastico e nel conseguente disagio che agli studenti deriva dalla diminuzione delle opportunità e dal sentirsi esclusi dal mondo scolastico e professionale.

Giovani tutor per 40 ragazzi

In questo contesto l’esperienza dell’Associazione Mondinsieme, formata da studenti universitari di diverse nazionalità e che dal 2001 si occupa della promozione dell’integrazione e della partecipazione sociale degli stranieri, risulta una risorsa perfetta, grazie alla conoscenza delle tematiche e del territorio, per creare un collegamento tra tutti i soggetti coinvolti. I tutor prescelti si occupano infatti di 40 ragazzi dell’Istituto Filippo Re, selezionati tra quelli a maggiore rischio di dispersione scolastica e la loro attività si articola in:

  • sostenere gli studenti con un’attività di tutoraggio personalizzata che permetta loro di acquisire una maggiore consapevolezza di sé e individuare il percorso scolastico più adatto alle loro caratteristiche
  • trasmettere agli insegnanti informazioni precise sul fenomeno della dispersione scolastica degli alunni stranieri al fine di elaborare efficaci strategie di intervento per il superamento del fenomeno all’interno della scuola
  • diventare dei mediatori interculturali nei confronti delle famiglie di origine degli studenti trasmettendo loro le competenze educative necessarie per sostenere i figli.

Buona pratica da esportare

L’obiettivo immediato del progetto “Tutor in lingua madre” è quello di garantire almeno al 60% degli alunni coinvolti il superamento dell’anno. Più a lungo a termine, il risultato che si vuole raggiungere è molto più ambizioso. Tramite la formazione sul campo di almeno 7 tutor e 10 insegnanti e il monitoraggio dell’andamento e la diffusione dei risultati dell’iniziativa si vuole rendere questa tipologia di sostegno uno strumento definito e duraturo da esportare dapprima nelle altre scuole di Reggio Emilia e quindi fuori dai confini della provincia emiliana.

Cosa puoi fare tu

Con una donazione puoi aiutare i ragazzi in difficoltà a superare i loro problemi scolastici.

Dettagli dell'intervento:

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