SWIM – Safe Women in Migration

SWIM – Safe Women in Migration2018-07-20T12:23:50+00:00

Descrizione del progetto:

SWIM – Safe Women in Migration è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea che intende contribuire alla protezione delle donne migranti e richiedenti asilo vittime o a rischio di violenza di genere (gender based violence – GBV).

La direttiva europea 2012/29/EU garantisce uguale accesso alla giustizia a tutte le vittime di violenze e abusi, a prescindere dal loro status giuridico. Nonostante ciò molte donne straniere, pur essendo tra le più esposte a pericoli spesso connotati da una discriminazione di genere, per il timore e la scarsa conoscenza della normativa, hanno difficoltà ad accedere ai propri diritti e ad essere tutelate.

Visita il sito dedicato del progetto: https://swim-project.alberodellavita.org/

Supportare le donne durante tutto il percorso migratorio

Tra i migranti, le donne sono le più esposte alla tratta di esseri umani, allo sfruttamento, alla discriminazione e all’abuso, specialmente quando viaggiano da sole. Tali violenze possono verificarsi in diverse fasi del percorso migratorio: a volte già nel paese di origine, altre volte durante il viaggio o anche una volta arrivate in Europa. La scarsa conoscenza e denuncia di tali violenze dipende dalla sfiducia nelle autorità, dall’autolesionismo, dal timore di conseguenze, ma anche perché spesso le donne straniere non hanno accesso alle informazioni sui diritti di cui possono godere in ciascuno degli Stati membri dell’UE.

Per proteggere le donne dai numerosi rischi a cui sono sottoposte, il progetto SWIM interviene con tre tipologie di azioni diverse rivolte agli operatori dei centri di accoglienza, alle donne che vi risiedono e alle istituzioni che si occupano di accoglienza.

Formare gli operatori che lavorano nei centri

Spesso gli operatori che lavorano nei centri di accoglienza non hanno le competenze necessarie a riconoscere e gestire casi di violenza di genere. Il progetto si occupa quindi di implementare cicli formativi e di elaborare un toolkit per gli operatori affinché siano in grado di individuare le ragazze e donne a rischio o vittime di violenza e potere fornire loro l’adeguato supporto legale e psicologico.

Comunicare direttamente con le donne ospiti nei centri

Per garantire un effettivo accesso alla giustizia e supporto in caso di GBV il progetto interviene inoltre sensibilizzando e informando le donne ospiti dei centri sul tema della protezione e delle violenze di genere. Le donne migranti parteciperanno a seminari e incontri di sensibilizzazione per essere informate sui loro diritti; il materiale informativo verrà diffuso ad altre parti interessate: associazioni di migranti, attori del settore privato e missioni diplomatiche.

Sviluppare un meccanismo di riferimento nel sistema di accoglienza dell’UE

Nella fase finale del progetto, i partner lavoreranno alla definizione di un documento europeo che definisca le pratiche per una buona accoglienza, attenta alle tematiche di genere, attraverso l’apprendimento reciproco tra le parti interessate pubbliche e private.

Dimensione transnazionale

Il progetto si sviluppa in partenariato con 7 organizzazioni specializzate nel campo dell’accoglienza per richiedenti asilo e migranti in 5 paesi europei, Italia, Francia, Romania, Svezia, Gran Bretagna, tutti paesi interessati dal fenomeno migratorio come paesi di arrivo, transito e destinazione dei principali flussi migratori.

Dettagli dell'intervento:

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