Insieme per ricostruire le storie – Terremoto Centroitalia 2016

Insieme per ricostruire le storie – Terremoto Centroitalia 2016 2017-09-20T07:31:09+00:00

Descrizione del progetto:

Intervento a favore delle popolazioni di Arquata del Tronto e Acquasanta Terme (AP) a sostegno dell’infanzia e della genitorialità colpita dal sisma. L’intervento viene effettuato a San Benedetto del Tronto a seguito dell’evacuazione della popolazione dopo le scosse del 30 ottobre 2016.

FASE 1 – Attività svolta presso i campi di accoglienza

Nel periodo immediatamente successivo al primo sisma del 24 agosto 2016, nei mesi di settembre e ottobre, la Fondazione L’Albero della Vita ha garantito un’attività sociale, ludica e ricreativa quotidiana per i circa 70 bambini e ragazzi presenti presso il Comune di Acquasanta Terme (nei tre campi Rio, Cagnano e S. Maria) e presso il comune di Arquata (nostra tenda allestita presso il campo) in coordinamento con le forze di Protezione Civile, i Servizi Sociali (tavolo ASUR), il Ministero della Pubblica Istruzione e le altre organizzazioni e associazioni impegnate nel fronteggiare l’emergenza nelle medesime località.

L’attività presso i campi, svolta in stretta collaborazione con il partner pedagogico Fondazione P. Paoletti, ha perseguito il fine di offrire uno spazio a misura di bambino, un luogo sicuro dove ritrovare calma e serenità. L’intervento di tipo socio-educativo è stato svolto da educatori adeguatamente formati e attraverso l’attivazione di laboratori e attività ludico-espressive incentrate sul principio della partecipazione attiva dei bambini e dei ragazzi.

Sono stati circa 30 gli operatori che le due Fondazioni hanno coinvolto nei turni necessari per la realizzazione degli interventi (educatori, pedagogisti, psicologi, assistenti sociali).

FASE 2 – L’accoglienza nelle strutture alberghiere della costa marchigiana

L’attività di supporto alla popolazione colpita non si è esaurita con lo smantellamento dei campi di accoglienza ma ha attraversato le diverse e transitorie fasi legate alle nuove emergenze che si sono abbattute in seguito (secondo sisma, emergenza neve), al post-emergenza e ai delicati processi di ricostruzione (delle case, delle identità e dei legami personali, familiari e sociali). La scossa del 30 ottobre ha purtroppo rimesso in discussione i fragili equilibri in via di ripresa, costringendo in particolare la popolazione di Arquata del Tronto a un esodo verso la costa. La maggior parte delle famiglie è stata accolta nelle strutture alberghiere di S. Benedetto del Tronto ed è in quei luoghi che L’Albero della Vita ha proseguito la propria azione di supporto, trasferendo quindi la sua unità operativa presso il Centro Domus Mater Gratiae e impostando nuovamente l’azione di sostegno in collaborazione con la Fondazione Paoletti ma anche con altre realtà territoriali, in particolare la Diocesi di Ascoli Piceno. I beneficiari diretti si assestano su circa 30 minori e l’équipe di lavoro si è stabilizzata con un coordinatore locale e due operatori a tempo pieno.

Il progetto si rivolge alle comunità di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Montefortino/Montemonaco. Nello specifico:

  • Oltre 60 bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 17 anni, appartenenti alle comunità di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, potranno accedere ad attività socio-educative pomeridiane, disegnate su misura per contrastare gli effetti del trauma e rinforzare i processi di resilienza individuale, e potranno pertanto affrontare l’anno scolastico con maggiori opportunità di successo, pur nella difficile fase di transizione in cui si trovano a vivere;
  • Circa 100 genitori, familiari ed educatori, appartenenti alle comunità di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, saranno coinvolti in momenti aggregativi e disporranno di nuovi strumenti pedagogici per orientare i bambini e i ragazzi nel superamento di questa fase di post-emergenza;
  • 10 classi della scuola primaria e secondaria (circa 150 bambini e ragazzi) parteciperanno alle attività di gemellaggio promosse tra le scuole colpite dal terremoto (Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montefortino/Montemonaco) ed altre scuole d’Italia (Milano, Pavia, Torino), creando una rete di condivisione e solidarietà;
  • Oltre 1.500 abitanti delle comunità colpite dal terremoto usufruiranno degli effetti positivi dei processi di socializzazione e integrazione sociale promossi dal progetto, a contrasto degli effetti del trauma e a rinforzo dei processi di resilienza comunitari.

Metodologia 

L’attività avviata a sostegno delle comunità colpite dal terremoto si sviluppa nell’ambito di una strategia d’intervento multidisciplinare finalizzata alla protezione del bambino, all’accoglienza, al sostegno alla famiglia e alla partecipazione attiva nel contesto post-sisma. Il progetto è quindi destinato alla popolazione infantile locale, alle famiglie e al corpo docente ed è volto al miglioramento generale delle condizioni della comunità colpita.

In particolare l’intervento è tuttora rivolto a famiglie, bambini e insegnanti impegnati nella delicata fase di ricostruzione post-emergenza, al fine di affrontare e risolvere gradualmente le problematiche condizioni di difficoltà emotiva e relazionale causate dal sisma. Strumento d’intervento, con particolare enfasi sul costrutto della resilienza, è Pedagogia per il Terzo Millennio di cui Fondazione P. Paoletti è titolare. Obiettivi specifici dell’intervento sono:

  • Offrire supporto alla comunità (alunni, docenti, famiglie) nella gestione delle emergenze e del trauma, in particolare attraverso il sostegno alle risorse individuali/collettive dei bambini e la collocazione in una cornice più ampia dell’evento e dell’esperienza (ristrutturazione).
  • Proporre strumenti educativi applicabili nel contesto scolastico ed extrascolastico utili a sostenere la sfida di adattamento alla situazione di crisi attraverso lo sviluppo di competenze emotive, cognitive e sociali adeguate.
  • Favorire la costruzione di una narrazione che dia voce e restituisca senso all’esperienza vissuta dai singoli e dalla comunità. In questa direzione si conferma funzionale la creazione di una relazione con realtà sociali e scolastiche non direttamente coinvolte dall’emergenza.

Al fine di affrontare un evento come una catastrofe naturale che colpisce violentemente una popolazione, sono necessarie differenti professionalità. Per questo la Fondazione L’Albero della Vita lavora in stretta sinergia con la Fondazione Patrizio Paoletti per lo Sviluppo e la Comunicazione: la collaborazione tra i due enti – che nell’arco di questi mesi di risposta all’emergenza ha conosciuto diverse forme di realizzazione – rende disponibili differenti know-how, diverse professionalità e precedenti esperienze integrandole in un’azione congiunta.

Attualmente la Fondazione Paoletti, specializzata nella progettazione pedagogica, forte del suo team composto da pedagogisti, psicoterapeuti ed esperti nel campo dell’educazione, fornisce l’orientamento e la linea pedagogica degli interventi, garantendo incontri di supervisione psico-pedagogica destinati agli operatori impegnati sul campo.

La Fondazione L’Albero della Vita mette a disposizione un gruppo di operatori educativi specializzati nel campo dell’infanzia colpita da disagio. Entrambe le competenze sono fondamentali e indispensabili per intervenire con sensibilità e professionalità in un contesto così delicato.

Attività in corso

Il programma di interventi in corso di realizzazione nel progetto di emergenza sisma sono articolati su diversi ambiti e in rete con realtà istituzionali e sociali locali.

– Polo aggregativo extrascolastico in orario pomeridiano, attivo presso la struttura ricettiva Domus MG di San Benedetto del Tronto (dove sono alloggiati numerosi nuclei familiari con figli minori, provenienti per la maggior parte da Arquata del Tronto) e realizzato in collaborazione con i gruppi facenti capo alla Diocesi di Ascoli. Il progetto di aggregazione offre una ricca proposta di attività rivolte a bambini, adolescenti e famiglie alla luce di un insieme di valori condiviso: comunità e cittadinanza, prevenzione del disagio giovanile, potenzialità emergenti nei singoli e nella comunità. Il calendario delle attività settimanali svolte in coordinamento con i gruppi di volontariato e concordati regolarmente con le famiglie nel pieno ascolto delle loro reali necessità, vede L’Albero della Vita impegnato nelle seguenti azioni:

realizzazione di laboratori creativi rivolti a bambini di età compresa fra i 3 e gli 11 anni (suddivisi in fasce) e finalizzati all’esplorazione del proprio mondo emozionale attraverso la narrazione, il linguaggio delle arti e le dinamiche di gioco;

l’allestimento di un locale interno alla struttura a uso esclusivo di bambini e ragazzi: l’Open Space è un luogo predisposto all’accoglienza e alla co-gestione di proposte e attività, protetto rispetto alle sollecitazioni degli ambienti vissuti in comune, pensato per favorire l’espressione dei minori.

Iniziative di prossima realizzazione:

due spazi destinati ai genitori, uno dedicato all’ascolto e al supporto psico-educativo, l’altro con funzioni di segretariato sociale;

la costituzione di un team di piccoli redattori, coinvolti nella fascia pre-adolescenziale, che possano dedicarsi alla raccolta di dati, esperienze, testimonianze e dare la propria voce al racconto collettivo dell’esperienza che la comunità sta attraversando in questi mesi.

– Progetto scolastico “Con la Scuola dei Maestri e dei Bambini”: il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, che risente delle enormi difficoltà che dirigenze e corpo docente devono affrontare in questa fase di profonda emergenza, vede lo svolgersi di attività laboratoriali per gli alunni, in particolare presso la piccola scuola primaria del Comune di Montegallo (Comunità Montana del Tronto) e la creazione di gemellaggi con scuole italiane. In particolare, i primi gemellaggi sono in via di realizzazione grazie al coinvolgimento di alcune scuole lombarde che si sono attivate sia nella raccolta di materiali didattici che nell’elaborazione di messaggi (sotto forma di lettere e disegni) da parte degli alunni e destinati ai coetanei degli istituti coinvolti dalla crisi. Questi ultimi avranno dunque la possibilità sia di ricevere il materiale raccolto in una modalità mirata alle esigenze dei docenti e degli alunni sia di coinvolgersi nella realizzazione di “ponti di comunicazione” con i gruppi classe delle diverse scuole che si sono dichiarate disponibili ad attivare questa forma di sostegno. I gemellaggi tra le diverse scuole italiane mirano a contribuire ai processi di ripristino e normalizzazione con atti di comunicazione e sensibilizzazione tra pari rispetto all’esperienza problematica che centinaia di alunni stanno vivendo in questa particolare situazione.

  • Campus estivi.

A partire da metà giugno, in collaborazione con l’associazione Il Laboratorio della speranza, abbiamo preparato degli interventi nelle diverse località dell’ascolano che sono state interessate dal sisma, per dare continuità a quanto già prodotto grazie alle attività invernali.

Località interessate: San Benedetto del Tronto (comunità di Arquata), Acquasanta (comunità di Acquasanta), Grottammare (comunità di Accumuli ed Amatrice), Venarotta e Roccafluvione.

 

Attività previste (settembre 2017 – giugno 2018)

 

Le attività previste per i prossimi mesi saranno le seguenti:

  • Ludoteca / Centro di ascolto per famiglie. (Acquasanta terme)

Il centro si offre come un luogo di accoglienza per l’infanzia e l’adolescenza organizzato con attività mirate alle diverse fasce d’età e ai bisogni specifici dei minori partecipanti. Al tempo stesso il centro costituisce un riferimento e uno strumento di supporto per le stesse famiglie e per il territorio, differenziando la tipologia di offerta educativa, ludica, sociale con attività e servizi erogati per i diversi target di utenza in modalità libera e gratuita. Per tali ragioni la struttura è concepita come uno spazio modulare e dinamico, caratterizzato da versatilità di arredi e da una flessibilità nell’organizzazione di attrezzature e strumenti, così da incontrare le esigenze delle diverse attività in programma e dei relativi partecipanti.

Attivo dal lunedì al venerdì con orario pieno, il sabato mattina e occasionalmente nei fine settimana, il centro si rivolge a minori e famiglie, nel contesto del post-sisma, come luogo di incontro in cui cercare e offrire risposte alle difficoltà quotidiane legate alla ricostruzione di una normalità e di una identità individuale, familiare, sociale. La collaborazione con il Comune di Acquasanta Terme e in particolare con i Servizi Sociali intende radicare pienamente la proposta educativa del centro nel contesto territoriale di riferimento, offrendo un supporto e un orientamento integrati con le istituzioni comunali.

  • Rivivere il Luogo – centro di aggregazione pomeridiano (Arquata)

Organizzazione di un centro aggregativo presente sul territorio che offra una ricca proposta di attività rivolte a bambini, adolescenti e famiglie alla luce di un insieme di valori condiviso. Sostegno ed orientamento professionale rivolto a giovani adulti.

Gli obiettivi:

Accompagnare la comunità nella delicata fase di rientro presso le abitazioni provvisorie predisposte dalla pubblica amministrazione allo scopo di dare continuità al processo di riattivazione delle risorse personali praticato, con apprezzabili risultati, nel corso degli ultimi mesi.

Comunità e cittadinanza: favorire processi di socializzazione e integrazione sociale, anche di tipo interculturale e nel rispetto delle minoranze, per un potenziamento del senso di identità, di appartenenza a una comunità più ampia e di responsabilità partecipativa alla costruzione del benessere collettivo.

Prevenzione del disagio giovanile: offrire contesti di accoglienza e ascolto dei bisogni dei più giovani, soprattutto della fascia adolescenziale, che grazie ad esperienze orientate con i pari e gli adulti di riferimento possano organizzare risposte positive all’eventuale stato di malessere di cui sono portatori e di contrasto a dipendenze e comportamenti compulsivi.

Nutrire le potenzialità emergenti nei singoli e nella comunità: favorire la scoperta e la conoscenza delle potenzialità degli individui e dei gruppi come risorse utili non soltanto a fronteggiare il periodo di crisi e la necessaria rielaborazione dell’evento traumatico legato al sisma ma anche a proseguire sulla strada di una piena espressione di sé, fattore fondamentale per lo sviluppo, la crescita e l’auto-realizzazione.

Dettagli dell'intervento:

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