“Aprire le porte” significa dare ai bambini e alle famiglie la possibilità di costruire relazioni sane, superare l’isolamento sociale e sviluppare legami positivi con la comunità e con gli altri.
Sostienici
Immagina di vivere con soli 20 euro al mese, in una stanza senza bagno, sentendoti sola e dimenticata. Questa era la realtà di Tiziana.
#ApriLoroLePorte
Immagina di vivere con soli 20 euro al mese, in una stanza senza bagno, sentendoti sola e dimenticata. Questa era la realtà di Tiziana, una mamma di 35 anni, e dei suoi piccoli, Marzia di 3 anni e Arturo di 2 anni. Un anno fa, il loro mondo è crollato quando il padre ha deciso di lasciarli, portando via tutto: soldi, documenti, e soprattutto la speranza.
Da quel momento, la loro “casa” è diventata una stanza d’emergenza, in un ex convento in una zona isolata di Genova. Una stanza di appena 6 metri quadri, senza bagno, dove i bambini trascorrevano le loro giornate. Marzia ha smesso di parlare, chiudendosi nel silenzio, mentre la solitudine di Tiziana cresceva, diventando un peso insopportabile. Nessuna rete di spporto, nessuna possibilità di uscire da quella stanza e da quel dolore.
Ho smesso di sperare. Ogni giorno era uguale all’altro. Ero sola, senza una via d’uscita per me e per i miei bambini.
Marzia , la bambina più grande, ha smesso di parlare dopo che ha realizzato che il padre non sarebbe più tornato. La povertà non è solo materiale, ma anche povertà educativa: non ci sono giochi, spazi all’aperto o occasioni per sviluppare le capacità relazionali. I bambini passano intere giornate in una stanza di 6 metri quadrati, privi di stimoli, mentre la madre, con soli 20 euro al mese grazie alla carta acquisti, non può fare molto per migliorare la loro situazione. Il contrasto alla povertà educativa diventa cruciale per il futuro di questi bambini.
Abbiamo conosciuto Tiziana presso la nostra sede di Genova.
l primo passo è stato trovare un alloggio più adeguato, ma soprattutto creare una rete di supporto per la madre e i bambini. Grazie all’inserimento in una comunità mamma-bambino nel centro del quartiere, la famiglia ha trovato non solo una casa migliore, ma anche nuove possibilità di inclusione sociale. La madre, Tiziana, ha iniziato a partecipare alle attività organizzate dall’Albero della Vita, dove ha incontrato altre donne che, come lei, combattono contro la povertà.
Incontriamo storie come quella di Tiziana ogni giorno. Secondo dati Istat, in Italia, il 9,1% dei bambini e ragazzi non può svolgere regolarmente attività di svago e addirittura il 16,5% dei minorenni stranieri non è in condizione di invitare amici a casa.
Ogni porta chiusa che si trovano davanti famiglie e bambini come Tiziana e suoi piccoli è una barriera che porta all’isolamento senza soluzioni possibili.
Chi orienta il nostro lavoro
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppo dei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?