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18 Agosto 2026
Nel quartiere Baggio di Milano, Fondazione l’Albero della Vita sostiene ogni giorno bambini e adolescenti con opportunità di crescita, formazione e riscatto sociale.
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Nel quartiere Baggio di Milano, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale. Attiva in città dal 2014 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educativa, culturale e relazionale.
Il lavoro educativo e sociale si svolge attraverso un centro dedicato alla comunità, aperto ogni giorno a bambini, ragazzi e famiglie del quartiere. L’obiettivo è quello di costruire uno spazio sicuro e stimolante in cui ogni minore possa sentirsi accolto, valorizzato e incoraggiato a immaginare un futuro diverso. La presenza costante degli educatori, unita a un approccio integrato e multidisciplinare, consente di rispondere in modo concreto ai bisogni individuali e collettivi, rafforzando il legame tra la scuola, le famiglie e il territorio; laboratori, percorsi educativi e momenti di confronto con bambini, famiglie e comunità locali. Un impegno costante, reso possibile anche grazie al consolidamento delle collaborazioni con scuole, enti e realtà del territorio, e aperto a nuove sinergie per rafforzare il sostegno alle persone in situazione di fragilità.
La comunità educativa “ZeroSei” è presente sul territorio di Milano dal 2002 e ospita bambini da zero a sei anni, abbandonati o allontanati dal nucleo familiare di origine per gravi incurie, fisiche e affettive, violenze e abusi. Un rifugio sicuro per accogliere e proteggere i bambini vittime di maltrattamenti di cui ci prendiamo cura fino a quando potranno rientrare nella famiglia d’origine o essere accolti in un nuovo nucleo familiare.
Dal 2002 “ZeroSei” ha ospitato più di 150 bambine e bambini, facendoli sentire a casa, sicuri e protetti come in una vera famiglia.
Il servizio di accoglienza “La Rondine”, attivo sul territorio di Milano, offre un rifugio sicuro a mamme e bambini in difficoltà, accompagnandoli in un percorso concreto verso l’autonomia. Con 22 alloggi dedicati, il progetto accoglie donne che vivono situazioni di fragilità sociale, economica o relazionale, proponendo per ciascuna di loro un cammino personalizzato costruito sui bisogni reali.
Nel corso degli anni, oltre 100 mamme e 170 bambini hanno trovato in “La Rondine” un ambiente protetto in cui ricominciare, riscoprire le proprie risorse e costruire un futuro più stabile e indipendente. Il servizio si impegna ogni giorno a promuovere autonomia, sicurezza e nuove opportunità di vita per le famiglie accolte.
Dati ISTAT 2024
In Lombardia, l’incidenza della povertà assoluta tra i minori è pari a circa il 12%, mentre quella della povertà relativa raggiunge circa il 16%, un dato nettamente inferiore alla media nazionale. Tuttavia, la regione registra la percentuale più alta di minori in sovraffollamento abitativo (46,3%). Sul piano educativo, i dati sono positivi: il 59,8% dei bambini legge libri nel tempo libero (7,4 punti sopra la media nazionale) e il 62,7% pratica sport, valori superiori al resto del Paese, seppure in lieve calo rispetto agli anni passati.
Questi dati confermano che le difficoltà economiche delle famiglie italiane non diminuiscono, al contrario, i redditi si riducono, l’inflazione incide sulla qualità della vita e cresce il numero di persone in difficoltà. Oggi tanti bambini non possono accedere ad attività di svago, sportive o culturali e alcuni vivono confinati nei loro quartieri senza possibilità di fare esperienze altrove. Questo genera isolamento, perdita di fiducia e mancanza di stimoli fondamentali per la crescita. Per i minori, la povertà non si misura solo in termini economici. È mancanza di opportunità, di relazioni, di esperienze positive che portano ad una mancanza di desideri, sogni e ambizioni. È un’emergenza invisibile che impedisce loro di immaginare un futuro diverso.
Proprio nel quartiere di Baggio, gli operatori di Fondazione l’Albero della Vita lavorano ogni giorno per offrire occasioni concrete di riscatto e crescita a bambini e adolescenti che vivono in un contesto segnato da esclusione sociale e criminalità organizzata. Qui è attivo anche un progetto dedicato a ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni in condizione di vulnerabilità, volto alla promozione di percorsi ad alta densità educativa e alla messa in rete di laboratori di potenziamento scolastico accompagnati da attività educative dedicate allo sviluppo delle soft skill e delle competenze trasversali.
Oltre al supporto nello studio, vengono proposti approfondimenti su temi come il metodo di studio, gli stereotipi di genere, la sana alimentazione, l’educazione allo sport e le abilità comunicative, come il saper ascoltare e il saper esprimersi in modo efficace.
Parallelamente, vengono organizzate anche attività rivolte agli adulti e ai nuclei genitore-figli, pensate per favorire momenti di condivisione, confronto e crescita comune. Tra le proposte ci sono percorsi di incontri dedicati all’educazione finanziaria, alla promozione di corrette abitudini alimentari, all’orientamento genitoriale e ai temi legati alla formazione e al lavoro.
Per le famiglie con bambini tra 0 e 3 anni vengono realizzati incontri specifici per mamme e piccoli: momenti di lettura condivisa, giochi e attività di stimolazione, oltre a spazi di dialogo su tematiche legate alla prima infanzia, come la sicurezza in casa, lo svezzamento, la gestione delle emozioni, il sonno e la costruzione di routine quotidiane.
Oltre ai laboratori, l’équipe educativa mette a disposizione colloqui socio-pedagogici individuali o di gruppo, per sostenere la riflessione personale, rafforzare le competenze relazionali e accompagnare i partecipanti nei percorsi di crescita, inclusione sociale, orientamento formativo e professionale.
Sono inoltre previste attività socio-educative sviluppate in collaborazione con scuole, enti e partner del territorio.
Anche nel 2026, Fondazione l’Albero della Vita distribuirà centinaia di kit scolastici completi a bambini e ragazzi in tutta Italia, compresi quelli di Milano.
Per molti bambini, iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario significa sentirsi alla pari con i propri compagni, affrontare la scuola con maggiore sicurezza e ridurre il rischio di esclusione.
Garantire a ogni bambino il materiale necessario per affrontare il primo giorno di scuola significa offrire a tutti le stesse condizioni di partenza e rendere il rientro in classe un momento davvero inclusivo. È in questo contesto che Fondazione l’Albero della Vita rinnova anche quest’anno il proprio impegno con la campagna Back To School distribuendo 500 kit scolastici nelle sei città italiane in cui è presente: Genova, Milano, Perugia, Napoli, Catanzaro e Palermo. I kit scolastici rappresentano un aiuto concreto per le famiglie e il primo passo di un impegno che va ben oltre il mese di settembre.
A Milano, inoltre, i kit scolastici saranno distribuiti anche ai bambini ospiti della comunità educativa residenziale ZeroSei, amichevolmente chiamata “La Casa dei Bimbi”, e ai bambini presenti negli alloggi per l’autonomia genitore/figli “La Rondine”.
Per tanti bambini, la mancanza di materiale scolastico si traduce in un disagio concreto e, in alcuni casi, tali carenze possono contribuire a forme di esclusione, isolamento o persino episodi di bullismo. Inoltre, zaini non adeguati possono comportare rischi per la salute fisica e problemi posturali ai bambini, mentre la mancanza di strumenti tecnici specifici, come goniometri o squadre, può influire negativamente sui risultati scolastici, impedendo un apprendimento adeguato.
In Lombardia la dispersione scolastica si attesta al 7,7%, un dato inferiore alla media nazionale pari al 9,8%. Il dato regionale, tuttavia, non restituisce tutte le differenze presenti all’interno del territorio. Milano rappresenta infatti un esempio di città caratterizzata da forti contrasti tra centro e periferia: in alcune aree periferiche la dispersione scolastica raggiunge l’11,4%, con picchi fino al 24% (Openpolis 2024).
È nel quartiere milanese di Baggio che la Fondazione l’Albero della Vita concentra una parte significativa del proprio lavoro sul territorio. Qui la Fondazione è impegnata accanto a bambini e famiglie attraverso attività di contrasto alla povertà e in collaborazione con istituti scolastici e realtà associative.
Fondazione l’Albero della Vita opera a Milano in forte sinergia con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, creando una rete di prossimità che rende l’intervento più efficace e radicato nel territorio per rispondere in modo tempestivo ai bisogni educativi e sociali dei bambini e delle famiglie.
A Milano la Fondazione collabora attivamente con diversi istituti scolastici, tra i quali la Scuola primaria “Carla Fracci”, gli ICS “IQBAL Masih”, “Primo Levi” ed “Einaudi-Pascoli” (Municipio 7) e l’ICS “Alda Merini” (Municipio 8). Diverse sono anche le realtà del mondo associativo con cui Fondazione collabora localmente per avanzare verso la propria mission: “Equa Cooperativa Sociale”; “Azione Solidale”; “Farsi Prossimo”; “Paloma 2000”; “Nuova Umanità”; “Giovani e Famiglie”; il Ristorante Solidale “Ruben” – Fondazione Pellegrini; il Gruppo di Volontariato Vincenziano) “CAG QR 52”.
Molti dei bambini che incontriamo ogni giorno vivono in un vuoto relazionale. Non solo mancano beni materiali, ma anche spazi sicuri in cui crescere, adulti affidabili con cui confrontarsi, esperienze che facciano sentire di contare qualcosa. La povertà educativa è una ferita profonda, che mina l’autostima, la fiducia e la capacità di sognare.
Per questo il nostro lavoro non si limita a fornire beni di prima necessità: vuole creare connessioni, possibilità, relazioni. Vogliamo che ogni bambino possa crescere in un ambiente dove sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire un domani diverso.
È un’educazione che parte dalla relazione, dall’ascolto, dalla valorizzazione di ogni persona. In un contesto dove l’emarginazione sociale si trasmette di generazione in generazione.
Ogni giorno, negli spazi di Baggio, i bambini disegnano, leggono, si confrontano, giocano, esplorano. Alcuni vedono il mare per la prima volta. Altri scoprono di avere un talento. Tutti vivono momenti che li aiutano a crescere, a credere in sé stessi, a immaginare un domani diverso.
Tutto questo è possibile grazie al sostegno di donatori e partner, che scelgono di affiancare la Fondazione nella costruzione di un futuro migliore per i bambini più fragili. Il cambiamento passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla creazione di spazi in cui ogni minore possa sentirsi accolto, rispettato e libero di sognare. Il progetto della sede di Milano è un esempio concreto di come, anche in contesti difficili, sia possibile generare opportunità educative, sociali e culturali che trasformano la vita.
Chi orienta il nostro lavoro
Chi sono i beneficiari dei nostri interventi
l’Albero della Vita si dedica alla protezione, educazione e sviluppo dei minori in situazioni di vulnerabilità. Attraverso programmi educativi, scolastici e di accoglienza, lavora per migliorare le loro condizioni di vita e offrirgli opportunità di crescita personale e sociale. Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche o sociali ricevono supporto attraverso progetti di inclusione sociale, assistenza e formazione, con l’obiettivo di creare un ambiente più stabile e favorevole per la crescita dei loro figli.
Chi collabora con noi
La Fondazione l’Albero della Vita collabora con istituzioni pubbliche che forniscono supporto finanziario e logistico, organizzazioni non governative e enti no-profit per progetti congiunti, scuole e università per programmi educativi, aziende private che offrono donazioni e volontariato aziendale ed esperti e professionisti che forniscono supporto specialistico.
Chi ci sostiene
La Fondazione l’Albero della Vita è sostenuta da una rete di partner e donatori che contribuiscono con risorse finanziarie, materiali, competenze e volontariato. Tra questi vi sono istituzioni pubbliche (ministeri, regioni, comuni), aziende private (sponsorizzazioni, donazioni, responsabilità sociale d’impresa), fondazioni e enti filantropici, ONG e enti no-profit che collaborano in progetti congiunti, scuole e istituti educativi che partecipano ai programmi formativi, volontari e cittadini che offrono tempo e risorse e donatori privati che contribuiscono economicamente.
Il miglioramento per ogni bambino nasce dalla domanda: come possiamo vedere, credere e sperare in un futuro migliore? Qual è la tua?