Sostenere il desiderio di imparare

La Pedagogia per il Terzo Millennio (PTM), ideata da Patrizio Paoletti e da un team di esperti, mira a favorire lo sviluppo delle potenzialità umane.

Basata su ricerche psicologiche e neuroscientifiche, PTM forma docenti, educatori e genitori per amplificare le capacità relazionali e operative e educare al naturale desiderio di migliorare. La Fondazione Patrizio Paoletti è il  partner pedagogico de l’Albero della Vita.

Fondazione Patrizio Paoletti

La Fondazione Paoletti nasce ad Assisi da un’idea di Patrizio Paoletti che, sensibile alle tematiche dell’educazione e dello sviluppo, riunisce attorno a sé un gruppo di pedagogisti, psicologi, sociologi, ma anche manager ed imprenditori sensibili.

La Fondazione è impegnata nella ricerca, nell’educazione e nella didattica, promuovendo il benessere sociale e i diritti dell’infanzia, ascoltandoli e coinvolgendoli nei processi decisionali, come suggerito dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.

Valorizza l’iniziativa personale e aiuta le persone a esprimere il proprio potenziale attraverso il riconoscimento e la presenza, la resilienza e la flessibilità. Sostiene il desiderio di conoscenza con un approccio fatto di Osservazione, Mediazione, Traslazione e Normalizzazione.

L’osservazione è la capacità di conoscere se stessi e il mondo che ci circonda. Richiede un’attenzione particolare per raccogliere dati, distinguendoli dalle semplici informazioni, e utilizzarli per migliorare l’educazione. È uno strumento per comprendere le proprie funzioni e potenzialità, sia attraverso l’osservazione diretta che l’auto-osservazione.

La mediazione riguarda le relazioni che facilitano l’apprendimento. L’educatore crea un ambiente libero da pregiudizi dove l’incontro con l’educando può avvenire in modo efficace. Questo approccio aiuta a costruire contesti che stimolino la curiosità e la disponibilità ad apprendere sia nei bambini sia negli adulti.

La traslazione è la capacità di trasformare il sapere teorico in applicazioni pratiche. Permette di utilizzare le capacità apprese in vari ambiti della vita quotidiana. Questo processo proietta l’individuo verso un miglioramento continuo, rendendolo capace di apprendere sempre, in ogni situazione, e di riutilizzare  ogni esperienza per raggiungere i propri obiettivi.

La normalizzazione è la capacità di reinterpretare le esperienze per migliorare la propria realtà. Aiuta a formare una chiara rappresentazione di se stessi e degli altri, riconoscendo dinamicamente capacità e competenze.

L’uomo può essere descritto in modo sufficientemente accurato come una Triade di Triadi. Ciascuna di queste triadi focalizza la sua attenzione su una parte della vita ed insieme esse ricostruiscono la globalità della sua esperienza come essere umano, in relazione con altri essere umani, all’interno del contesto espresso del pianeta Terra. […] Questo punto di vista trova la sua naturale concretizzazione nella triade, che considera l’uomo come un essere immerso in fitte reti di interazioni con: la dimensione dell’io, del noi e dell’altro da noi

Patrizio Paoletti Fondatore Fondazione Patrizio Paoletti

L’approccio

L’azione di Fondazione Patrizio Paoletti con l’Albero della Vita diffonde approcci e strumenti per innescare il processo di “educarsi a educare”, per migliorare se stessi e la società, con progetti educativi, di sviluppo sociale, scolastici, programmi didattici per i Paesi in via di sviluppo, campagne di sensibilizzazione e informazione istituzionale.

  • Approccio partecipativo

    Stimola e riconosce l’iniziativa delle persone in quanto migliori conoscitori dei propri bisogni, capacità, aspirazioni, e prerogative. Fa emergere il potenziale di ciascuno attraverso ascolto e riconoscimento degli spazi di espressione.

  • Approccio sui diritti dell’infanzia

    Si basa sulla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, mettendo il bambino al centro e riconoscendolo come capace di esprimere opinioni e partecipare alle decisioni che lo riguardano.

  • Approccio qualitativo

    Focalizzato su processi efficienti e di qualità per rispondere ai bisogni, utilizzando strumenti di valutazione per misurare l’impatto del lavoro svolto.

  • Approccio preventivo

    Dà priorità alla conoscenza dei problemi per anticiparli e puntare alla prevenzione, educando alla consapevolezza e potenziando bambini e famiglie.

  • Approccio sistemico

    Considera gli individui nel loro contesto quotidiano e nelle loro relazioni, includendo famiglia, scuola, lavoro, quartiere e comunità.

  • Approccio di prossimità e coesione sociale

    Considera i minori e le loro famiglie risorse e agenti di cambiamento per il loro contesto d’appartenenza.

  • Approccio interculturale

    Favorisce lo scambio tra diverse culture, confronta concetti, pensieri, valori mettendo al centro il bambino indipendentemente dal luogo o dalla cultura di provenienza.